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Cresce l’uso del cloud in azienda, aumenta l’adozione di crittografia e key management

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Cresce l’uso del cloud in azienda, aumenta l’adozione di crittografia e key management

Il 41% delle aziende dispone di una strategia di crittografia applicata coerentemente in tutta l’impresa. La crescente adozione del cloud e l’aumento delle cyber-minacce risultano i driver maggiori che spingono all’adozione dell’encryption. Questi e altri dati nel recente 2017 Global Encryption Trends Study condotto dal Ponemon Institute

29 Giu 2017

di TechTarget

La crittografia sta diventando una questione all’ordine del giorno in azienda. Nelle sale riunioni, infatti, la materia è sempre più oggetto di conversazione tra i responsabili aziendali e non più mero appannaggio del team IT: a rivelarlo è lo studio 2017 Global encryption trends del Ponemon Institute.

Gli analisti hanno fatto notare come, per la prima volta in 12 anni, oggi i responsabili delle unità di business hanno un’influenza maggiore sulle strategie crittografiche rispetto ai team di operations: la loro influenza in materia è passata dal 10% del 2005 al 30% nel 2016.

Un fenomeno che sembra avere portata globale: il sondaggio, infatti, ha preso in esame oltre 5mila professionisti di diversi settori industriali in Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania, Francia, Australia, Giappone, Brasile, Federazione Russa, Messico, India, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti.

Gestire la migrazione verso il cloud

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Sicurezza dei dati

Il driver che più di ogni altro spinge le aziende all’uso della crittografia è la conformità (55%), seguita dalla necessità di proteggere la proprietà intellettuale (51%), le informazioni dei clienti (49%) e la rete da minacce esterne (49%). Un altro aspetto messo in luce dallo studio è la costante tendenza delle organizzazioni ad affidarsi a crittografia e gestione delle chiavi in fase di migrazione verso il cloud. Poco più di due terzi degli intervistati ha affermato di avviare la crittografia on-premise prima di inviare dati al cloud utilizzando chiavi generate e gestite in locale, mentre il 37% ha riferito di affidare il controllo completo di chiavi e crittografia ai fornitori di cloud. Quasi un terzo degli intervistati sta utilizzando (o prevede di utilizzare) i moduli di protezione hardware (HSM) con le implementazioni delle proprie chiavi (Bring your own encryption, BYOK), il 20% di questi fa lo stesso per l’implementazione del cloud access security broker (CASB). In generale, gli analisti prevedono che l’utilizzo di HSM con i CASB raddoppierà nei prossimi 12 mesi, passando dal 12% al 24%. I moduli di protezione hardware risultano essere utilizzati al massimo livello dal 38% degli intervistati, con il 48% di questi che possiede e li utilizza in versione on-premise a supporto di applicazioni cloud-based.

Le conseguenze dovute all’aumento di violazioni e attacchi informatici

L’indagine lascia emergere come la crescita accelerata delle strategie di crittografia nei business sia conseguenza diretta della costante proliferazione di violazioni e attacchi informatici sempre più massicci e della relativa necessità di proteggere un’ampia gamma di dati sensibili. In poche parole, la posta in gioco è troppo alta per le organizzazioni e la crittografia e la gestione delle chiavi continuano a svolgere ruoli critici in queste strategie di protezione del business.  Lo studio, inoltre, rafforza ulteriormente l’idea secondo cui le offerte di cloud key management stanno diventando sempre più  importanti e che il coinvolgimento dei leader aziendali è fondamentale per una solida strategia di sicurezza.

 

TechTarget

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