La velocità con cui un’organizzazione riesce a trasformare un’informazione in decisione rappresenta oggi una delle principali misure della sua maturità digitale. Nei contesti globali, dove i flussi di dati crescono esponenzialmente e le finestre decisionali si riducono, il time-to-market diventa un fattore competitivo critico. È da questa esigenza che nasce l’esperienza illustrata da Gianmarco Cherubini, Digital Client Partner di Pfizer, durante un convegno promosso dall’Osservatorio del Politecnico di Milano. L’obiettivo dichiarato era chiaro: ridurre i tempi di analisi e migliorare la qualità degli insight attraverso l’uso consapevole dell’intelligenza artificiale, ponendo le basi per un modello di governance scalabile e accessibile .
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Usare l’AI per ridurre il gap fra insight e decisioni
Ridurre i tempi di analisi e democratizzare l’accesso all’intelligenza artificiale sono due obiettivi chiave per rendere i processi decisionali più efficienti. Il caso illustrato da Gianmarco Cherubini (Pfizer) mostra come la governance dei dati e la qualità degli insight abbiano ridotto del 90% i tempi

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