Dall’assessment agli standard internazionali: un percorso concreto per affrontare le nuove sfide di efficienza energetica, resilienza, sicurezza e sostenibilità
Il data center è pronto per l’AI?
L’intelligenza artificiale sta cambiando rapidamente requisiti e criticità dei data center. Aumentano la capacità di calcolo richiesta, la densità dei workload e, di conseguenza, i fabbisogni di energia, raffreddamento e continuità operativa. Ma quanto il proprio data center è pronto a sostenere questa trasformazione? Dove si concentrino i principali gap? Quali investimenti realmente prioritari?
È qui che assessment, standard internazionali e certificazione assumono un valore che va oltre la compliance o l’obbligo normativo. Standard come ISO/IEC 22237 ed EN 50600 permettono di adottare criteri riconosciuti per valutare infrastrutture, impianti, sicurezza e processi operativi. L’assessment consente di misurare la situazione di partenza e individuare le aree da migliorare; il percorso di certificazione traduce queste evidenze in interventi, responsabilità e priorità verificabili.
La certificazione diventa così il riconoscimento di un percorso di miglioramento, utile anche per supportare le decisioni di investimento, dialogare con il board e dimostrare a clienti e stakeholder il livello di affidabilità dell’infrastruttura.
Cosa approfondiremo
- Valutare lo stato attuale del data center, impostando un assessment che permetta di individuare gap, rischi e priorità rispetto alle nuove esigenze generate dall’AI.
- Migliorare l’efficienza energetica, verificando consumi, alimentazione, raffreddamento e capacità di misurare le performance energetiche, anche attraverso riferimenti come ISO 50001.
- Rafforzare resilienza e continuità operativa, valutando disponibilità dell’infrastruttura, ridondanza, gestione degli incidenti e business continuity, in relazione agli standard specifici dei data center e a framework come ISO 22301.
- Governare cybersecurity e compliance, mettendo in relazione protezione fisica e digitale dell’infrastruttura, ISO 27001, requisiti NIS2 e obblighi previsti per le infrastrutture critiche.
- Valutare l’impatto sul territorio, considerando consumi di energia e acqua, aspetti ambientali, localizzazione dell’infrastruttura e rapporto con amministrazioni e comunità, anche alla luce di sistemi di gestione come ISO 14001.
- Sviluppare le competenze necessarie a governare il percorso, comprendendo quali professionalità interne ed esterne servono per valutare correttamente infrastrutture sempre più complesse e multidisciplinari.
- Trasformare compliance e standard in una leva di business, utilizzando le evidenze raccolte per definire le priorità di investimento, sostenere le decisioni del board, aumentare l’affidabilità dei servizi e migliorare l’accesso a clienti e opportunità di mercato.
Un approccio concreto e business-oriented
Il webinar adotterà un approccio concreto e business-oriented: partiremo dalle pressioni che l’AI sta esercitando sui data center per capire come valutare la situazione attuale, come impostare un percorso di miglioramento e come (e perché) arrivare alla certificazione.
L’obiettivo è offrire ai decision maker gli strumenti per leggere standard e requisiti come criteri utili a prendere decisioni, anziché come una checklist di adempimenti.
Speaker
Gabriele Picchi, Cybersecurity & AI, GRC Strategic Advisor DNV
Ilaria Savini, Innovation & ICT BD, Strategy and Growth Director Italy & Adriatics DNV
Moderatore:
Vincenzo Zaglio, Direttore di ZeroUNO Nextwork360
Analista:
Nicola Ciani, Research Analyst Osservatori Digital Innovation
