Nella gestione assicurativa, leggere un documento è soltanto l’inizio. Email, PEC, immagini, allegati tecnici ed estratti conto broker devono essere interpretati e tradotti in attività operative: aprire un sinistro, classificare una richiesta, associare un documento alla pratica o avviare una riconciliazione amministrativa. Quando questi passaggi dipendono dagli operatori, il processo resta esposto a tempi lunghi, errori e rilavorazioni.
Kapto ha affrontato il problema per i propri clienti in ambito assicurativo con CL”AI”M, una piattaforma AI-native progettata per automatizzare i workflow assicurativi dalla comprensione dei contenuti fino all’esecuzione sui sistemi core. Il cliente non viene reso pubblico. La soluzione è operativa in ambienti enterprise, su processi regolamentati e caratterizzati da volumi elevati e documenti di qualità non omogenea.
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Dall’estrazione dei dati alla next-best action
Kapto acquisisce informazioni da canali e formati differenti, comprende semanticamente il contesto, verifica i dati su più fonti e applica regole decisionali. Individua quindi la next-best action e la esegue direttamente sui sistemi aziendali. È questo il passaggio che distingue la piattaforma dalle soluzioni di Intelligent Document Processing o dagli LLM generalisti limitati alla classificazione e all’estrazione.
L’architettura integra acquisizione multicanale, modelli AI specializzati, workflow manager, motori di regole, orchestrazione API e sistemi di auditabilità. L’approccio human-in-the-loop sostiene accuratezza, controllo e adattabilità; decisioni e azioni vengono tracciate in un disegno dichiarato GDPR e AI Act compliant by design.
Un’adozione per stream progressivi
L’implementazione procede per stream, partendo dalle attività con maggiore volume e impatto: intake dei claim, apertura e associazione dei sinistri, classificazione documentale, riconciliazione amministrativa e broker statement processing. La complessità comprende la gestione delle eccezioni e l’integrazione con sistemi legacy, oltre alla lettura dei contenuti.
I volumi indicati sono oltre un milione di email assicurative all’anno, circa 20.000 a settimana, e più di cinque milioni di pagine processate annualmente. Su specifici workflow la piattaforma raggiunge fino al 95% di automazione, accuratezza superiore al 95% e riduzioni dei tempi operativi fino all’80%.
Il 70% delle aperture di sinistro automatizzato
Nei processi claims, Kapto automatizza circa il 70% delle aperture di sinistro e fino al 90% delle associazioni documentali. Nei processi amministrativi identifica discrepanze e anomalie, migliorando qualità e affidabilità del dato e rendendo auditabile ogni passaggio.
La replicabilità deriva dalla possibilità di estendere lo stesso framework di AI e integrazione ad altri processi assicurativi. Il know-how viene incorporato in modelli personalizzati su categorie documentali e attività concrete, con l’obiettivo di trasformare conoscenza operativa e regole di processo in azioni eseguibili.
Il progetto è entrato nella rosa dei finalisti per i Digital360 Awards nella categoria “Digital Process Innovation”.












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