vademecum

Guida al Privileged Identity Management: perché i privilegi permanenti sono diventati un rischio da eliminare



Indirizzo copiato

Il privileged identity management consente di assegnare privilegi elevati solo quando servono e per il tempo necessario. Una guida per CIO e CISO su funzionamento, collocazione nell’IAM, benefici, limiti e principali piattaforme disponibili sul mercato

Pubblicato il 31 ago 2026



ChatGPT priviliged identity management


Un amministratore di database deve intervenire su un server di produzione. Nel modello tradizionale può disporre di un account che conserva i relativi privilegi 24 ore al giorno, anche se li utilizza poche volte al mese. Con il Privileged Identity Management (PIM) il principio cambia: l’amministratore è riconosciuto come idoneo a ottenere quei privilegi, ma deve attivarli quando ne ha bisogno. L’autorizzazione può richiedere MFA, approvazione, una motivazione e altri controlli; dopo trenta minuti, un’ora o il tempo stabilito dalla policy, decade automaticamente.

Continua a leggere questo articolo

Articoli correlati