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Arriva Telco per l’Italia: focus su reti condivise, sovranità e sostenibilità



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Il 24 giugno istituzioni, operatori e imprese si confronteranno sul futuro delle infrastrutture di telecomunicazione durante l’evento organizzato da Nextwork360 e CorCom. Al centro del dibattito network sharing, neutral host, sostenibilità economica delle reti e sovranità digitale

Pubblicato il 19 giu 2026



Telco per l’Italia 2026 summer edition
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Le infrastrutture di telecomunicazione entrano in una fase in cui l’efficienza degli investimenti e la sostenibilità economica delle reti assumono un ruolo sempre più rilevante. La crescita costante della domanda di connettività, la necessità di aumentare la capacità delle reti e la complessità dei piani di sviluppo infrastrutturale stanno spingendo operatori e istituzioni a valutare modelli capaci di ottimizzare risorse e investimenti. È su questi temi che si concentrerà la Summer Edition di Telco per l’Italia, in programma il 24 giugno a Roma.

L’evento, promosso da Nextwork360 in collaborazione con CorCom, riunirà rappresentanti delle istituzioni, operatori di telecomunicazioni, imprese tecnologiche e stakeholder del settore per discutere il ruolo delle infrastrutture condivise nell’evoluzione delle reti digitali italiane.

Al centro dell’agenda il tema “La nuova economia delle reti: investimenti, sharing ed equilibri di mercato”, con un confronto dedicato alle strategie necessarie per rendere le reti più efficienti e sostenibili.

Network sharing e neutral host per ottimizzare gli investimenti

Uno dei principali argomenti in discussione riguarda i modelli di network sharing e neutral host, considerati sempre più strumenti per migliorare l’utilizzo delle infrastrutture esistenti e contenere i costi di sviluppo delle reti. La condivisione delle infrastrutture permette infatti di ridurre le duplicazioni, ottimizzare l’allocazione del capitale e destinare maggiori risorse al miglioramento della capacità e della qualità del servizio.

Il tema assume particolare rilevanza nelle aree dove il ritorno economico degli investimenti risulta più complesso e dove l’estensione della copertura richiede modelli più sostenibili. Di conseguenza la capacità di condividere infrastrutture può contribuire a rendere più efficiente l’intero sistema delle telecomunicazioni, mantenendo elevati livelli di servizio e supportando la crescita del traffico dati.

Il ruolo del neutral host nelle reti del futuro

Tra i modelli oggetto di approfondimento, come accennato, vi è quello del neutral host, che consente a più operatori di utilizzare una stessa infrastruttura gestita da un soggetto terzo. Si tratta di una soluzione particolarmente adatta a contesti ad alta densità come aeroporti, stazioni ferroviarie, stadi, grandi edifici e aree urbane complesse, dove la disponibilità di capacità e la qualità del servizio rappresentano fattori determinanti.

L’obiettivo è aumentare la copertura, migliorare le prestazioni delle reti e garantire servizi più affidabili per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. In questa prospettiva, la condivisione infrastrutturale viene considerata un elemento di sviluppo delle reti e non soltanto una leva di efficientamento economico.

Infrastrutture digitali e sovranità tecnologica

Nel programma dell’evento trova spazio anche il tema della sovranità digitale, che oggi comprende non solo il controllo dei dati e delle piattaforme, ma anche la gestione delle infrastrutture di connettività. La capacità di progettare, governare e proteggere reti affidabili viene sempre più considerata una componente della competitività e della resilienza del sistema Paese.

Infrastrutture condivise e modelli collaborativi possono contribuire a rafforzare la capacità del sistema di rispondere alle nuove esigenze del mercato, favorendo al tempo stesso autonomia tecnologica, sostenibilità degli investimenti e continuità operativa.

Tra i temi che verranno affrontati figurano anche la riduzione del costo per gigabyte trasportato, l’aumento della capacità delle reti, la qualità dei servizi e le strategie per sostenere l’evoluzione delle infrastrutture digitali italiane.

Clicca qui per iscrizioni e per consultare l’agenda.

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