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Hybrid by design: la strategia di Var Group

Hybrid by design: la strategia di Var Group


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Il modello hybrid by design ridefinisce l’architettura IT aziendale. Roberto Tassi, Alliance Manager di Var Group, spiega come il ruolo delle infrastrutture per riprendere il controllo dei dati. L’obiettivo è garantire resilienza, compliance e un monitoraggio puntuale dei costi cloud

Pubblicato il 30 mar 2026


Var Group Point of View


Nel corso dell’evento “Tech Excellence: Quando la tecnologia genera successo”, organizzato da Nextwork360 con IBM e i suoi partner, Roberto Tassi, Alliance Manager di Var Group, ha delineato i pilastri della moderna trasformazione digitale. L’analisi parte da una distinzione netta tra l’adozione superficiale delle tecnologie e una progettazione strutturata. Secondo Tassi, il concetto di design non deve essere confuso con una tendenza passeggera del settore, ma rappresenta la spina dorsale di un’azienda consapevole delle proprie risorse tecnologiche.

L’attuale scenario competitivo impone alle imprese di superare la logica della semplice migrazione verso un determinato fornitore di servizi. Se in passato il focus era orientato alla scelta del brand cloud, oggi la priorità si è spostata sulla governance e sulla protezione del patrimonio informativo. Le organizzazioni hanno la necessità impellente di riprendere il controllo dei propri dati, assicurandosi che ogni scelta infrastrutturale sia funzionale alla strategia di business e non vincolata a singoli attori tecnologici.

Gestire la complessità attraverso l’astrazione infrastrutturale

L’implementazione di un modello hybrid by design permette di trasformare l’infrastruttura da un insieme di componenti fisiche o virtuali rigide in una piattaforma completamente astratta e governabile. Questo cambio di paradigma è fondamentale nel momento in cui le aziende decidono di abbandonare le vecchie architetture monolitiche a favore di microservizi e container. La dinamicità diventa l’elemento centrale: il posizionamento dei carichi di lavoro (workload) deve essere dinamico e reversibile.

Adottare questa visione significa costruire un sistema capace di evolversi senza subire blocchi tecnologici. Come sottolineato da Tassi, i benefici di una progettazione simile sono tangibili sia sul piano tecnico che su quello normativo: «Questo significa non avere blocchi tecnologici, maggiore resilienza di continuità e continuità operativa e soprattutto mi permette di gettare le basi per un’innovazione che è compliance by design». La capacità di essere conformi alle regole già in fase di progettazione riduce i rischi legali e operativi, permettendo all’impresa di concentrarsi esclusivamente sulla generazione di valore.

Osservabilità e controllo dei costi nel cloud ibrido

Uno degli ostacoli principali nella gestione di infrastrutture moderne è l’aumento della complessità, che spesso porta a una perdita di visibilità sulle spese effettive. L’approccio hybrid by design integra nativamente strumenti di osservabilità che superano i confini del monitoraggio tradizionale. Non ci si limita più a controllare esclusivamente la componente infrastrutturale o il corretto funzionamento della parte applicativa.

L’osservabilità diventa un asset strategico per il controllo finanziario, permettendo un monitoraggio costante e continuo dei costi derivanti dall’utilizzo delle risorse cloud. Questo aspetto è cruciale per evitare che la scalabilità del cloud si trasformi in una spesa incontrollata. Le metriche rilevate non servono solo per l’ottimizzazione funzionale delle applicazioni, ma agiscono come uno strumento di governance economica che consente di tenere costantemente sotto controllo la spesa cloud.

Il ruolo della sovranità digitale e il supporto di Var Group

Il tema della sovranità digitale è diventato un punto fermo nelle agende dei direttori IT, spinto dalla necessità di aderire a normative stringenti come il GDPR. Var Group risponde a questa sfida mettendo a disposizione una struttura imponente, che conta su un team di oltre 4.000 peronse persone distribuite in 16 Paesi. L’organizzazione è strutturata in diverse business platform pensate per affiancare le imprese in ogni fase della trasformazione digitale. Tra queste, un team composto da oltre 800 professionisti lavorano sulla progettazione di piattaforme architetturali avanzate per supportare le aziende che intendono adottare una strategia hybrid by design. L’obiettivo di questo supporto specialistico è permettere alle organizzazioni di gestire le proprie informazioni rispettando integralmente le normative di sovranità digitale e i requisiti del GDPR.

Progettare “by design” significa quindi creare sistemi che nascono già pronti per affrontare le sfide della sicurezza e della privacy, senza dover intervenire con correzioni a posteriori che risulterebbero costose e inefficienti. La capacità di integrare queste competenze all’interno di una visione di insieme è ciò che definisce l’identità del system integrator nel mercato attuale.

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