A volte le persone si muovono come fossero “particelle impazzite”, soprattutto se hanno fretta e sono immerse in una folla che si oppone al raggiungimento del loro obiettivo. Fisico o esistenziale. E allora proprio come “particelle impazzite” si possono provare a tracciare una a una, seguendone il moto irregolare e misurandone direzione e velocità. Lo ha fatto un team di ricercatori dell’ENEA nell’ambito del progetto CityFlows, finanziato dallo European Institute of Innovation and Technology (EIT), creando “mappe di calore intuitive: ho riproposto le modalità che utilizzavo quando mi occupavo di immagini e dati satellitari per capire come si muovono concentrazioni gas inquinanti. Ho ‘riciclato’ le freccette usate per i venti, per rappresentare i flussi persone” confessa Federico Karagulian, ricercatore ENEA del Laboratorio di Sistemi e tecnologie per la mobilità sostenibile.
ATTUALITA’
Computer vision e AI non bastano per gestire aree affollate. Serve creatività
CityFlows, un progetto europeo per la gestione delle masse, a Milano, grazie a ENEA, mostra che è possibile impararne la dinamica senza violare la privacy. La tecnologia aiuta, ma il vero lavoro di valore è quello fatto dai ricercatori, a valle della raccolta dati via telecamere.
Giornalista

Continua a leggere questo articolo
Canali
VITA DA CIO
-

Dentro l’IT di WPP Media: così si governa la complessità di un network globale
23 Mar 2026 -

«Il coraggio della leadership»: la visione di Giovanni Cauteruccio, CIO di Prysmian
13 Mar 2026 -

In A2A, IT e business si muovono a ritmo di jazz
12 Feb 2026 -

Cosa hanno raccontato i CIO nel 2025
26 Dic 2025 -

«Rimettere la “T” al centro dell’IT»: la visione di Enrico Andrini, CIO di Bonfiglioli
16 Dic 2025











