È lo zero a fare la differenza. In un mondo di calcolo ad alte prestazioni, dove i dati sono “big” e si sfiora con mano la potenza del quantum computing, questa cifra incarna l’unicità del centro nazionale per la ricerca che se ne occupa. È quella che identifica lo spoke dedicato alla realizzazione della più grande rete di diffusa di calcolatori d’Italia, collegata alla rete più grande del mondo.
Attualità
Distribuita, eterogenea e aperta: ecco l’autostrada digitale che unisce l’Italia innovativa
Da uno dei cinque centri finanziati dal PNRR con 320 milioni, il Centro Nazionale di Ricerca in High-Performance Computing Big Data and Quantum Computing, è in arrivo una infrastruttura di calcolo unica in Europa. È dedicata a progetti a guida industriale, da realizzare grazie al contributo della ricerca, invogliando il Paese a creare nuovi talenti “trasversali”.
Giornalista

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