“Non si può gestire ciò che non si può misurare”. Così Carlo Capeccia, Industrial Capability of Software Technology Engineering per la Divisione Land & Naval Defence Electronic Division di Leonardo (ex Finmeccanica, realtà storica italiana nei settori aerospazio, difesa e sicurezza), sintetizza uno degli obiettivi del progetto avviato dalla multinazionale italiana, e tuttora in corso, per la standardizzazione e il miglioramento della qualità dello sviluppo software. Capeccia ha illustrato il progetto nel corso della 15ma Conferenza Internazionale ISMA svoltasi a Roma lo scorso 11 maggio e organizzata da IFPUG (International Function Point User Group).
Who's Who
Carlo Capeccia

Il contesto: la Divisione che produce software e sistemi utilizzati in ambito militare per il comando e la comunicazione con le forze di terra e navali, “è quello di una realtà che nasce dall’acquisizione di società differenti, ciascuna con propri processi di sviluppo, KPI, metriche e tool per le analisi del codice sorgente – spiega Capeccia -. Una situazione confusa, non sostenibile in una realtà high-tech come la nostra, tra i principali player nel settore aerospaziale, Difesa e Sicurezza [Leonardo ha oggi circa 50 mila dipendenti, uffici e impianti in 180 siti nel mondo, ndr]. Con la nascita, tre anni fa, della Land & Naval Defence Electronic Division si è quindi deciso di standardizzare i processi di engineering, adottando KPI e metriche comuni per la misurazione della qualità del software, garantendo più uniformità strutturale e funzionale delle soluzioni rilasciate”.





















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