Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Verso una “just Fujitsu”

pittogramma Zerouno

Verso una “just Fujitsu”

10 Giu 2009

di Riccardo Cervelli

Dal 1° aprile scorso, Fujitsu Siemens Computers è entrata a pieno titolo nel gruppo Fujitsu, diventando Fujitsu Technology Solutions. Nessun cambiamento per il canale, dicono i vertici, anche se qualche problema di sovrapposizione dell’offerta potrebbe presentarsi. Cuore dell’offerta resterà comunque la Dynamic Infrastructure

MILANO – Rivoluzione nella strategia con cui Fujitsu si presenta a livello mondiale. Il colosso nipponico (48 miliardi di dollari il fatturato dell’anno fiscale 2008, conclusosi il 31 marzo 2009, con una diminuzione del 12% rispetto all’esercizio precedente) ha creato la Fujitsu Technology Solutions (Fts – http://it.ts.fujitsu.com), integrando nel gruppo Fujitsu le attività della ex Fsc, Fujitsu Siemens Computers (dopo aver rilevato il 50% non detenuto nella storica joint venture con Siemens). La nuova organizzazione opererà in collaborazione con quella dei Fujitsu Services. Insieme le due realtà proporranno al mercato prodotti, soluzioni e servizi con il brand Fujitsu. Nell’area Emea il gruppo conta 10mila dipendenti (1000 ingegneri).
Fujitsu Technology Solutions, controllata al 100% da Fujitsu, non sarà una mera componente del mondo Fujitsu. Al contrario il produttore giapponese ha dichiarato che attingerà le esperienze e competenze sviluppate nel mercato Emea per rinnovare il modo in cui il gruppo opera a livello globale. Nell’annunciare l’integrazione, il presidente Kuniaki Nozoe ha detto:  “Possiamo ‘pensare globalmente’ nell’ideazione di nuovi prodotti e quindi ‘agire localmente’ per rispondere alle esigenze dei nostri clienti. L’integrazione di Fujitsu Technology Solutions permetterà al gruppo di proporre prodotti e soluzioni perfettamente integrati in tutto il mondo”.
Fujitsu è intenzionata a valorizzare al massimo le risorse presenti in Europa, dislocate soprattutto in Germania, dove la società ha sedi a Monaco di Baviera, Paderborn e Augsburg. Parliamo di centri di ricerca, sviluppo e produzione da dove per anni sono usciti prodotti di eccellenza come i server Primergy e soluzioni di infrastruttura It basate su tecnologia IA (Intel Architecture). “Fujitsu Technology Solutions – chiarisce Kai Flore, suo Ceo e presidente – sarà responsabile a livello mondiale della ricerca, dello sviluppo, della commercializzazione dei server IA e avrà un ruolo fondamentale nello storage”. Un settore in cui, oltre che con prodotti propri, Fsc operava in partnership con altri fornitori di hardware e software.
Al cuore dell’offerta di Fujitsu Technology Solutions ci sarà sempre di più la strategia Dynamic Infrastructure lanciata lo scorso anno. La strategia prevede prodotti, servizi, e modelli di delivery che consentono alle aziende di disporre di infrastrutture It (dal desktop al data center) in grado di assorbire i picchi di lavoro senza che l’azienda debba acquistare asset che per lungo tempo restano sottoutilizzati.
Quali le ripercussioni sul canale? Risponde Pierfilippo Roggero, senior vice president Southern and Western Europe di Fujitsu Technology Solution, nonché presidente e amministratore delegato della filiale italiana del gruppo: “I nostri integratori e rivenditori non hanno niente da temere, perché la struttura del canale non cambierà. Anzi i business partner avranno la possibilità di conoscere e offrire ai loro clienti nuovi prodotti. In questo contesto, tra i modelli di delivery, Fts sta sviluppando nuove proposte di “infrastructures as a service”, che saranno qualcosa di diverso dall’outsourcing, perché al cliente resterà l’ownership delle strategie, mentre noi ci limiteremo a mettere le infrastrutture a disposizione delle aziende con la stessa ottica con cui le utility forniscono l’acqua, l’elettricità o il gas”.
Con la decisione del gruppo giapponese di diventare – per usare le parole di Roggero – “just Fujitsu”, qualche problema di sovrapposizione di offerta si presenterà. Nell’area dei sistemi storage (come disk array, tape library, disk-to-disk-to-tape, switch San) Fujitsu ha una propria offerta con marchio Eternus, che però non era disponibile nei Paesi in cui operava Fujitsu Siemens Computer. Questa proponeva propri prodotti (come i sistemi storage San FibreCat e la soluzione virtual tape CentricStor) integrati con soluzioni di terze parti (soprattutto Netapp ed Emc) complementari. Con il riassetto dell’offerta globale Fujitsu, anche in Europa saranno invece disponibili i prodotti a marchio Eternus. Fts ha comunque dichiarato di voler mantenere le precedenti alleanze nello storage così come quelle con produttori software quali Sap, Microsoft e Oracle.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

Articolo 1 di 5