Quantum computing: al CES 2020 IBM fa il punto su risultati e sperimentazioni

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Quantum computing: al CES 2020 IBM fa il punto su risultati e sperimentazioni

Raddoppio del Quantum Volume e tanti esempi di adozione della nuova tecnologia anche al di fuori dell’ambiente scientifico, sono le novità annunciate dal vendor a Las Vegas

20 Gen 2020

di Redazione

Raggiunto il Quantum Volume più alto di sempre: è l’annuncio di IBM in occasione del CES 2020. Il quantum volume è il sistema di misura che determina la potenza di un quantum computer ed è un indicatore fondamentale per determinare il Quantum Advantage, il punto dal quale le applicazioni quantistiche iniziano ad apportare vantaggi significativi e concreti, oltre le capacità di un computer tradizionale. Il traguardo raggiunto da IBM è pari a 32 ossia il raddoppio rispetto alle precedenti soluzioni.

Inoltre, durante la manifestazione di Las Vegas l’azienda ha dichiarato che continua a espandersi l’IBM Q Network, la comunità globale che include oltre 100 organizzazioni attive in diversi settori di mercato, tra cui le aziende Fortune 500, start-up, istituzioni accademiche e laboratori di ricerca che puntano a esplorare le applicazioni pratiche del quantum computing.

A tal proposito, tra le sperimentazioni del quantum computing compiute al di fuori dell’ambiente scientifico proprio in occasione del CES 2020 IBM ha portato i seguenti esempi.

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Delta Air Lines ha annunciato di aver avviato una partnership pluriennale con IBM Q Network per indagare le potenzialità del quantum computing nel trasformare il viaggio per clienti e dipendenti, fornendo un’esperienza innovativa capace di offrire maggiore comfort e ridurre lo stress durante il volo. Nell’ambito della collaborazione tra IBM e Delta si inserisce un progetto con la NC State University, in cui è presente un IBM Q Hub, dove vengono svolte attività di formazione e ricerca nell’area quantum computing da parte di Delta e degli studenti dell’ateneo.

D’altra parte, la casa madre di Mercedes-Benz, Daimler AG sta conducendo con IBM ricerche volte a superare uno dei limiti della mobilità elettrica, la durata della batteria dei veicoli. Daimler e IBM hanno utilizzato un computer quantistico per compiere importanti progressi nella costruzione di batterie di nuova generazione di zolfo litio (Li-S) dalle potenzialità rivoluzionarie in termini di potenza, durata e costo, con vantaggi particolarmente superiori rispetto alle batterie agli ioni ampiamente utilizzate oggi. Grazie all’utilizzo del quantum computing, sarà possibile effettuare operazioni molto complesse, simulando con precisione il momento elettrico all’interno delle molecole.

Infine, IBM ha annunciato l’installazione dei primi due computer quantistici commerciali IBM Q System One al di fuori degli Stati Uniti: uno con Fraunhofer-Gesellschaft, la più grande organizzazione europea di ricerca applicata, in Germania; l’altro con l’Università di Tokyo, con l’obiettivo di contribuire a far avanzare la ricerca in collaborazione con università, aziende e istituzioni per dare vita a nuove opportunità di crescita economica.

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Redazione

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