Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Più performance, meno costi con Oracle Database 11g R2

pittogramma Zerouno

Più performance, meno costi con Oracle Database 11g R2

02 Set 2009

di Riccardo Cervelli

Riduzione dei costi e maggiore facilità di gestione sono i due vantaggi principali derivanti dalle innovazioni introdotte da Oracle nella seconda release di Oracle Database 11g. La nuova versione del più diffuso Db al mondo presenta infatti novità nell’ambito del supporto al grid computing, nello storage management, nell’utilizzo di risorse di archiviazione inutilizzate, nella gestione del database stesso.
Le nuove funzioni per il pooling dei server e il collegamento plug & play al Grid di Oracle Real Application Clusters (Rac) permettono alle imprese di abbattere i costi dei server ottimizzando il provisioning e la gestione di grid di database consolidati. La nuova opzione Oracle Rac One Node, inoltre, consente di consolidare con maggiore semplicità di ambienti database meno mission-critical direttamente su grid, sfruttando al meglio le capacità di ridondanza e disponibilità offerte da Oracle Real Application Clusters.
Una compressione dei dati da due a quattro volte superiore a quanto possibile finora e una semplificazione dell’utilizzo di livello di storage a basso costo, sono i vantaggi apportati dalla combinazione fra Oracle Database 11g Release 2 Advanced Compression e Partitioning. La nuova versione del modulo Oracle Automated Storage Management, inoltre, supporta anche un file system per cluster general-purpose, permettendo ai clienti di ridurre ulteriormente i loro costi di gestione storage.
Guerra anche alle ridondanze inutilizzate. Le funzionalità Oracle Database 11g Release 2 Automatic Storage Management, Oracle Real Application Clusters e Active Data Guard consentono di utilizzare le risorse storage e server sia per compiti di fault tolerance che nel corso di workload produttivi, prevenendo il fermo di tali risorse in attesa del verificarsi di tali risorse. Nella nuova release del Db è stata anche introdotta la funzione Edition-based Redefinition, che rende possibile l’aggiornamento online delle applicazioni database senza dover ricorrere ad ambienti di aggiornamento separati.
Infine, migliorano anche le performance delle query e della gestione del database. La release 2 di Oracle Db 11g con Oracle Database Machine e in grado di eseguire query con una velocità fino a 10 volte superiore al passato. Questo è reso possibile anche grazie alla capacità di eseguire interrogazioni in modo trasparente fra i dati archiviati nella memoria di tutti i server presenti sul grid. Le funzioni di auto-gestione automatizzata, infine, consentono di raddoppiare la produttività del Database Administrator (Dba) riducendo il tempo di aggiornamento necessario per passare alla nuova versione.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

Articolo 1 di 5