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NetWeaver più service oriented

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NetWeaver più service oriented

19 Mag 2004

di Luciano Barelli

Le funzionalità dell’edizione 2004 della piattaforma d’integrazione applicativa Sap la rendono più adatta a realizzare quell’architettura orientata ai servizi su cui è centrata la strategia della società

Shai Agassi, membro dell’executive board di Sap ha definito l’annuncio della versione 2004 di NetWeaver “A market-shifting event”. In effetti, la piattaforma aperta per l’integrazione delle applicazioni lanciata all’inizio dello scorso anno e inizialmente progettata come base per mySap Srm (Supplier relationship management), è subito diventata la piattaforma di riferimento di mySap Erp, l’evoluzione di R/3 che, grazie appunto alle capacità d’integrazione applicativa e alle possibilità analitiche di NetWeaver, è riuscita a ridurre i costi di implementazione e a garantire modalità di utilizzo più orientate all’utente. Un ulteriore passo nella direzione di un impiego generalizzato di questa piattaforma per tutte le applicazioni di Sap è stata l’introduzione della versione più recente di mySap Crm avvenuta nel giugno 2003, che per l’appunto ingloba NetWeaver.
La casa tedesca ha dichiarato che sono circa 14.000 i moduli di NetWeaver installati alla data in tutto il mondo. In particolare, Sap Italia (www.sap.com/italy, tel: 03968791) ha realizzato progetti di integrazione presso aziende di diverse dimensioni e in diversi settori d’industria. Tra le referenze citabili, il Comune di Bologna, che ha integrato le applicazioni per il censimento della popolazione, delle case e delle aziende con il Sistema informativo territoriale e ha reso disponibili i risultati sull’Intranet comunale; la Plastal, una media azienda della filiera automotive, che ha realizzato un’integrazione applicativa con i propri fornitori attraverso un portale dedicato e Manuli Rubber, una multinazionale che produce componenti in gomma per industrie di vario tipo, che ha realizzato una stretta integrazione applicativa con i propri fornitori via Web services
Anche grazie a questa felice accoglienza da parte del mercato, Sap ha potuto dimostrare come NetWeaver agevoli la realizzazione della cosiddetta Enterprise Services Architecture, ossia dell’architettura orientata ai servizi applicativi che sta al centro della nuova strategia di prodotto della società. Per realizzare questa visione la casa di Walldorf ha dichiarato che intende utilizzare NetWeaver per aggiornare le nuove release delle soluzioni mySAP Business Suite, con ciò completando gradualmente la trasformazione delle proprie soluzioni da architetture client-server three-tier alla nuova generazione di architetture service-oriented.

Michele Federici
NetWeaver Product manager Sap Italia

L’integratore è integrato
Curiosamente, trattandosi di una piattaforma d’integrazione, fino ad oggi Sap NetWeaver era un prodotto composto di moduli tra loro non integrati, costruiti utilizzando differenti tecnologie e che richiedevano d’essere installati su server diversi. La versione 2004 corregge quest’anomalia, presentandosi come un singolo pacchetto omogeneo e installabile su di un unico server. Inoltre, è stato dichiarato che le nuove release delle soluzioni Sap e di NetWeaver saranno sincronizzate in modo che i clienti possano avere piattaforme omogenee.
Come ci illustra Michele Federici, NetWeaver Product manager di Sap Italia, i moduli di NetWeaver 2004 presentano numerose novità. Per cominciare, Sap Mobile Infrastructure dispone di nuove possibilità di controllo remoto, distribuzione e debugging, attivabili dall’amministratore di sistema da una console centrale. Queste funzioni, che Sap chiama globalmente “di smart synchronization”, permettono di realizzare e soprattutto gestire in modo più efficace applicazioni per la mobilità che potranno beneficiare anche della nuova Sap AutoID Infrastructure, che assicura la comunicazione a due vie con i dispositivi Rfid.
Anche la componente di accesso, ossia Sap Enterprise Portal, è stata migliorata nella capacità di gestire in modo integrato i contenuti attraverso funzioni di ricerca, classificazione e publishing che consentono agli utenti di navigare con facilità fra i vari repository di documenti e di operare in modo più collaborativo, coordinando in modo più efficiente i vari progetti grazie a nuove funzioni di workflow.
Il modulo di business intelligence offre funzioni che permettono l’accesso alle informazioni da parte dell’intera azienda e la realizzazione di pianificazioni e simulazioni di business, con la distribuzione automatica delle analisi risultanti. Migliorato anche Sap Master Data Management, il modulo di gestione centralizzata degli oggetti di business, in modo da garantire la sincronizzazione di tutte le applicazioni.

In aiuto all’’impresa aperta
Sap Exchange Infrastructure ha come funzione centrale quella di “business process management” e permette la realizzazione di nuove procedure utilizzando componenti applicative anche solo temporaneamente in un’ottica di vero servizio. In altre parole: un determinato processo non deve necessariamente essere realizzato integrando in modo definitivo funzionalità applicative esistenti, ma può realizzarsi richiamando da un repository le funzionalità occorrenti e utilizzandole solo per il tempo necessario. Grazie ad appositi connettori, la copertura dei processi realizzabili può estendersi oltre le frontiere aziendali, per includere fornitori e business partner.
La componente Sap Web Application Server crea un collegamento fra il mondo proprietario Abap di Sap e il mondo aperto di Java, agevolando l’ottimizzazione e lo sviluppo continuo delle soluzioni applicative aziendali. Può essere definito l’elemento chiave di NetWeaver, dato che è il modulo che permette l’erogazione e la fruizione delle funzionalità applicative attraverso i Web service, in piena compatibilità con tutti gli attuali standard. “Sap Web Application Server – commenta Federici – non è solo un application server di sviluppo, ma può essere anche il motore d’accesso a tutte le applicazioni, sia quelle scritte in linguaggio Abap, che quelle scritte in altri linguaggi”.
Infine, Sap Composite Application Framework consente di attivare rapidamente applicazioni composite ricorrendo a procedure guidate, cruscotti e servizi vari, il tutto in stretta compatibilità con altri strumenti di integrazione applicativa presenti sul mercato, come Ibm WebSphere e Microsoft BizTalk.

Un nuovo business per Sap?
La decisione di Sap di entrare con crescente determinazione nell’area dell’integrazione applicativa appare sempre meno una mossa a difesa dell’installato che utilizza il linguaggio proprietario Abap (come poteva essere interpretata un anno fa) e sempre più come l’ingresso tout court della casa di Walldorf in una delle nicchie più ricche del mercato software, che ha fatto la fortuna di aziende come Bea, SeeBeyond, WebMethods, Tibco e ha dato un’importante spinta ai risultati di Ibm e Microsoft.
Sono proprio queste ultime due società, tradizionalmente tra i principali business partner di Sap, che potrebbero giudicarne ostile la mossa. Ma Federici non è d’accordo: “Un prodotto come NetWeaver è il risultato di una strategia di lungo periodo, mirata all’evoluzione dei prodotti nella direzione di una migliore integrazione, di una più facile fruibilità e della riduzione dei costi dell’intera infrastruttura, ossia non solo della componente Sap. In futuro NetWeaver sarà integrato in tutte le soluzioni Sap. In questo modo un cliente che volesse installare più di una nostra soluzione non vedrà più moduli duplicati e utilizzerà un solo application server e una sola interfaccia”.

l’architettura logica di Sap NetWeaver 2004

Fonte: Sap

Luciano Barelli

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