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L’outsourcing selettivo di Ecs, l’indipendente

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L’outsourcing selettivo di Ecs, l’indipendente

01 Ott 2008

di Nicoletta Boldrini

Con oltre trent’anni di attività alle spalle Ecs è una delle primarie società ad operare nel campo del noleggio e della gestione delle infrastrutture informatiche, nonché dei servizi professionali tecnologici ad esse correlati. La sua forza, secondo il country manager, è l’indipendenza da produttori e distributori. A differenza di altri…

MILANO – Ecs è una società controllata al 100% dal gruppo bancario Société Générale e da oltre 30 anni si occupa di “outsourcing selettivo” come ama definirlo il country manager italiano, Nicola Barbi, intervistato recentemente da ZeroUno. Nata nel 1974 in Francia, a partire dalla metà degli anni ’80 il gruppo ha aperto filiali in Germania, Gran Bretagna, Belgio e Italia, fino ad arrivare ai numeri di oggi: 65 siti in 16 paesi (recentemente ha aperto filiali anche in Cina e in Marocco). In Italia, la società conta un organico di 250 persone (1700 le persone del gruppo europeo) e gestisce “due grandi business”, come spiega Barbi. “Ecs si occupa di locazione operativa (servizi locativi di infrastrutture Ict, da non confondere con il leasing o la locazione finanziaria, ndr) e di servizi professionali informatici e tecnologici su piattaforme diversificate”. Un milione di personal computer e 64000 server gestiti in locazione in Europa, 7000 clienti (2000 quelli italiani), i numeri del business del gruppo che, in Italia, ha registrato un fatturato 2007 di oltre 530 milioni di Euro con un utile di 9,5 milioni (in crescita, rispetto al 2006 del 9%).
“Grazie al nostro piano strategico – spiega Barbi – abbiamo acquisito negli anni esperienza e competenza che possiamo definire multipiattaforma che ci consente di proporci alle aziende come partner unico in tutte le “aree” di gestione e controllo dei sistemi informativi: noleggio, che noi vediamo in modo dinamico ed evolutivo per garantire alle imprese di avere a disposizione apparecchiature informatiche sempre in linea con le necessità del loro business; asset management, inteso come controllo e ottimizzazione del parco installato; servizi tecnologici per assicurare la disponibilità dei sistemi, garantirne il funzionamento e la sicurezza”.
L’approccio al mercato è di tipo diretto e, solitamente, parte da una attività consulenziale per arrivare a coprire, attraverso diverse soluzioni, tutte le fasi di gestione delle infrastrutture informatiche. “La nostra realtà – dice Barbi – fornisce soluzioni personalizzate che coprono tutte le aree tipiche per la realizzazione e gestione di un sistema informativo. Dal punto di vista della realizzazione di una infrastruttura, per esempio, siamo in grado di proporre servizi di gestione degli ordini e degli approvvigionamenti, gestione tecnico-amministrativa del parco, installazione apparecchiature e centri edp, migrazione o up-grade di apparecchiature, deployment, ecc.”. Per quanto riguarda invece l’ottimizzazione delle infrastrutture la società sviluppa e implementa progetti di razionalizzazione, consolidamento o ripartizione dei server, back-up e storage. Manutenzione e assistenza hw e sw, piani di soccorso, help desk, sono alcuni dei servizi di sicurezza.
“La nostra forza – prosegue il country manager italiano – sta nell’indipendenza della società intesa in una duplice accezione: pur appartenendo ad un grosso gruppo bancario, ne godiamo la solidità economica ma siamo indipendenti dal punto di vista del piano strategico e di sviluppo; inoltre, non avendo alcun legame specifico con produttori o distributori It, possiamo operare in modo obiettivo, fornendo la soluzione più adatta ad una data azienda, secondo la nostra esperienza naturalmente”.
Il riferimento di Barbi, in questo caso, è a due dei principali competitor che stanno notevolmente crescendo nell’area dei servizi It gestiti (Ibm – e Hp – ) ma che, secondo la visione del manager italiano, non godono di quella “indipendenza” che Ecs sottolinea essere come proprio punto distintivo.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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