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Intesys: l’open source è enterprise

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Intesys: l’open source è enterprise

12 Dic 2013

di Nicoletta Boldrini

I benefici che le tecnologie open source riescono oggi a fornire come supporto ai nuovi modelli di business e a percorsi di innovazione, le rendono una valida alternativa ai sistemi legacy come risposta ai bisogni di flessibilizzazione e trasformazione dell’It.

“Uno dei principali vantaggi delle tecnologie open source è la loro intrinseca apertura in termini di standard e tecnologie utilizzate”, commenta in prima analisi Paolo Quaglia, Business Unit Leader area Technologies di Intesys. “Questo agevola lo sviluppo di sistemi complessi basati sull’integrazione di componenti applicative e infrastrutturali”.
Esiste poi un ulteriore vantaggio che deriva dall’esistenza delle community che seguono e supportano i progetti open source: “Le community contribuiscono alla creazione di nuove idee, allo sviluppo e all’irrobustimento del prodotto che ha quindi la possibilità di crescere in modo veloce, garantendo un’evoluzione continua in termini di funzionalità e stabilità”, specifica Quaglia, che aggiunge: “Un’altra prerogativa, sempre dovuta all’apertura del codice, all’uso di standard e tecnologie open è la relativa semplicità con cui reperire o formare skill e risorse che possano far evolvere e mantenere in funzione i sistemi basati su queste soluzioni”.

Paolo Quaglia, Business Unit Leader area Technologies di Intesys

Gli sviluppatori e le aziende It, infatti, hanno la possibilità di accedere e di costruire il know how sui prodotti e sulle tecnologie open source in maniera efficace proprio grazie a una interazione continua con gruppi di esperti e utilizzatori in tutto il mondo.
“Intesys da anni approfondisce e sviluppa soluzioni basate su tecnologie Enterprise Open Source le cui caratteristiche sono: esperienze consolidate e maturità tecnologica dei prodotti; partecipazione attiva a un’ampia community globale; processo di rilascio aperto con possibilità di supporto da parte di personale esperto in grado di calare le soluzioni rispetto al contesto e alle esigenze di business aziendali”, ci tiene a ricordare Quaglia, puntualizzando il fatto che l’adozione dell’open source genera impatti significativi, oltre che sul piano economico, anche di tipo organizzativo. “Sotto il profilo economico – spiega Quaglia – cambia il carattere degli investimenti che sono rivolti più alle attività di sviluppo di soluzioni mirate sulle esigenze dell’organizzazione piuttosto che alle onerose licenze software dei prodotti di mercato”.
Quanto agli impatti di processi e sull’organizzazione, Quaglia sottolinea come  il percorso evolutivo verso sistemi open source possa essere programmato per fasi di adozione, “attraverso una progettualità che permetta l’evoluzione verso nuovi sistemi non presenti nell’organizzazione o la sostituzione di sistemi proprietari oppure diventati ormai obsoleti”. Ma quali sono le criticità che si devono affrontare in questo tipo di progetti? “Come elemento di criticità posso dire che per avviare questo percorso evolutivo è necessario trovare un partner (o un ecosistema di partner) affidabile e con l’adeguato know how che possa supportare tutte le fasi di costruzione delle soluzioni, dallo studio alla progettualità fino alla realizzazione del sistema”, risponde Quaglia. “La strategia adottata da Intesys, orientata a costruire soluzioni di classe enterprise attraverso prodotti open source sulla base di competenze tecniche molto specifiche sui singoli prodotti e la conoscenza degli ambiti di business, prevede, come accennavo, la partecipazione attiva alle community, ma anche e soprattutto una visione di business che ha nell’integrazione di tecnologie e prodotti open source il cuore pulsante per un supporto efficace a soluzioni e ambiti It articolati e complessi”.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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