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BI open source per guidare l’impresa

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BI open source per guidare l’impresa

27 Apr 2010

di Giampiero Carli Ballola

Un progetto sperimentale dell’università di Reutlingen dimostra come sulla base di una piattaforma di analisi open source, e cioè SpagoBI di Engineering, si possa costruire una soluzione innovativa in grado di supportare il management aziendale nel controllo economico e nella gestione operativa di una società

In occasione di fOSSa 2009, conferenza internazionale tenutasi recentemente a Grenoble sui rapporti tra le comunità open source, i centri di ricerca e le imprese, è stato presentato un caso di collaborazione tra il mondo dell’industria e quello accademico che dimostra in modo efficace la capacità degli ambienti di analisi open source nel supporto delle attività gestionali di un’azienda. Si tratta di un progetto del dipartimento Enterprise Performance Management & Business Intelligence dell’Università di Reutlingen, in Germania, che intendeva verificare appunto le potenzialità degli strumenti di BI a sostegno della gestione aziendale. In pratica, è stata creata un’impresa fittizia e si è costruita una procedura di controllo economico, basata su specifici Kpi, in grado di dare alla direzione aziendale informazioni utili per guidare l’impresa stessa. La scelta dell’Università riguardo la soluzione di BI da adottare è caduta su SpagoBI, piattaforma di analisi sviluppata da Engineering. Su questa tecnologia il team del progetto ha quindi realizzato un ‘cruscotto gestionale’ capace di aprire 51 quadri interattivi di analisi, ciascuno dei quali formato da 130 report, nonché di fare analisi Olap e georeferenziate e proiezioni what-if e di previsione. Il valore del progetto, che ha richiesto un intuibile impegno economico e umano (un anno di lavoro del team) è stato sottolineato dal conferimento del premio T-Systems Ict Prize.
A seguito di questi fatti, abbiamo voluto chiedere a Stefano Scamuzzo (nella foto in alto), Direttore Tecnico di Engineering e responsabile delle iniziative internazionali del progetto SpagoBI, quale possa essere, alla fine, il senso dell’esperimento. Non tanto per la sua società, che ne ha ricavato un evidente ritorno d’immagine, quanto per il mondo delle imprese utenti. “Quanto ha fatto l’Università di Reutlingen – ci ha detto – dimostra come l’open source sia un approccio privilegiato per chi voglia sviluppare soluzioni innovative e andare oltre gli strumenti tradizionalmente proposti dall’offerta. Ciò in quanto può contare su una comunità di sviluppatori estesa e diversificata e su una tecnologia che, proprio in quanto aperta, è più adatta di altre a far da base a nuove soluzioni”. Ma al di là del valore dell’esperimento, chiediamo ancora, potrà questa esperienza tradursi in una soluzione commercializzabile? “L’Università non ha obiettivi di sfruttamento industriale di quanto è stato fatto – risponde Scamuzzo – Dal nostro punto di vista, però, pensiamo che i concetti elaborati e gli strumenti realizzati si possano prendere ad esempio per sviluppare e proporre soluzioni analoghe anche al mercato”.

SpagoBI e Ingres in bundle
Dallo scorso dicembre è disponibile SpagoBI/Ingres Analytical Platform, un’offerta bundle che integra la piattaforma analitica open source di Engineering con il noto database relazionale Ingres, ugualmente in tecnologia OS. Un’azienda utente può quindi disporre di un ambiente applicativo di pronto impiego, con una serie di soluzioni già predefinite a copertura dei più diffusi tipi di analisi previsti dai progetti di BI, assieme a un Dbms di riconosciuta robustezza, adatto a supportare progetti complessi che prevedano più analisi concorrenti su dati critici per il business. Il bundle nasce dalla collaborazione tra Ingres ed Engineering all’interno del consorzio OW2 (www.ow2.org); viene rilasciato in versione open source scaricabile dal sito http://forge.ow2.org/projectsinitiativebi/ ed è fruibile attraverso un abbonamento che assicura il supporto di Ingres e del team SpagoBI di Engineering.

Giampiero Carli Ballola
Giornalista

Giampiero Carli-Ballola, nato nel 1942 e giornalista specialista in tecnologia, collabora con ZeroUno dal 1988. Segue i processi di digitalizzazione del business con particolare attenzione ai data center e alle architetture infrastrutturali, alle applicazioni big data e analitiche, alle soluzioni per l’automazione delle industrie e ai sistemi di sicurezza.

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