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Ptc guarda alla media impresa

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Ptc guarda alla media impresa

09 Apr 2013

di Giampiero Carli Ballola

Al recente Ptc Live Tech Forum è stata presentata, in Italia, la nuova versione del pacchetto di Pdm-Plm che la società
ha sviluppato per la medio-piccola impresa e lanciato ai primi di marzo. Facilità d’implementazione e flessibilità di personalizzazione daranno a molte aziende la possibilità di affiancare alla progettualità, che caratterizza il ‘made in Italy’ anche in campo manifatturiero, una solida base informatica per la gestione del ciclo di vita dei prodotti

PARMA – Lo scorso marzo si è tenuta a Parma l’edizione 2013 del Ptc Live Tech Forum, l’appuntamento annuale tramite il quale Ptc Italia, filiale italiana della multinazionale americana leader nel Product Lifecycle Management, offre un’esclusiva opportunità d’incontro tra i responsabili delle imprese clienti. L’evento si è svolto a soli due giorni di distanza dall’annuncio worldwide di Windchill PDM Essentials, un pacchetto per la gestione dei dati di prodotto (Pdm) che comprende il software di Plm e il database Ms SQL Server ed è rivolto al mercato delle medie e piccole imprese. Anche se si parla di Pmi “all’americana”, cioè sotto i 500 dipendenti, si tratta comunque di una  svolta nella strategia d’offerta della società, tanto che la vendita non verrà trattata in modo diretto, ma esclusivamente tramite la rete di partner. È quindi naturale che la novità di un’offerta per le Pmi abbia polarizzato l’attenzione dei presenti costituendo, in un certo senso, il “fatto del giorno”, sebbene l’incontro fosse inteso a dare una visione globale dell’offerta e dell’attività della società in Italia, con due ‘case history’ di realtà del calibro di Ansaldo-Breda (treni) e Gruppo Trevi (ingegneria del sottosuolo: sono quelli che hanno ‘raddrizzato’ la torre di Pisa).
Se negli Usa le imprese sotto i 500 dipendenti fanno più della metà del Pil del paese, in Italia quelle al di sotto dei 250 (la misura europea delle Pmi) vi contribuiscono per oltre il 70%; sono per lo più del settore manifatturiero e spesso di eccellenza nel loro campo, con prodotti avanzati per concetto e tecnologia. Un annuncio quindi, quello di Ptc, che può dare a molte di queste realtà l’occasione per supportare la creatività e la qualità progettuale con una robusta piattaforma informatica per l’organizzazione e la gestione dello sviluppo e del ciclo di vita. Windchill Essentials non è infatti una versione ridotta della soluzione per l’engineering meccanico ed elettrico della società, ma un pacchetto funzionalmente completo che, come ci ricorda Stefano Rinaldi, Senior Vp e General Manager di Ptc Italia, “gestisce tutte le diverse aree che contribuiscono alla vita del prodotto, ovvero progettazione, supply chain, servizi e così via, applicando al Plm lo stesso concetto che fa dell’Erp lo strumento di gestione di un’impresa”. Ciò, prosegue Rinaldi “rappresenta il vantaggio competitivo di Ptc rispetto alle soluzioni verticali e aiuta a far confluire il mondo della progettazione e del Plm con quello della gestione d’impresa”.
Ciò che rende Windchill Essentials adatto alla Pmi è la facilità d’implementazione (data anche dal database integrato) e il fatto d’incorporare una serie di ‘best practices’ elaborate sull’esperienza maturata da Ptc nei vari settori manifatturieri. Questa ‘personalizzazione flessibile’ permette, spiega Rinaldi, “di organizzare la produzione su cicli di vita differenziati studiati a misura degli specifici mercati”. Una cosa importante per le numerose imprese italiane che guardano ai paesi emergenti non solo in un’ottica di delocalizzazione produttiva, ma anche e soprattutto come opportunità di mercato. Naturalmente, per molte imprese minori passare a un sistema di progettazione e gestione del prodotto interamente digitalizzato implica problematiche economiche e culturali. Per le prime, Ptc ha soluzioni di aiuti al finanziamento; per le seconde un programma di attività di formazione sul prodotto e, soprattutto, di ‘evengelizzazione’ sul Pdm-Plm, che viene rivolta alla dirigenza business e agli imprenditori.

Giampiero Carli Ballola
Giornalista

Giampiero Carli-Ballola, nato nel 1942 e giornalista specialista in tecnologia, collabora con ZeroUno dal 1988. Segue i processi di digitalizzazione del business con particolare attenzione ai data center e alle architetture infrastrutturali, alle applicazioni big data e analitiche, alle soluzioni per l’automazione delle industrie e ai sistemi di sicurezza.

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