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La strada verso un gruppo integrato

pittogramma Zerouno

La strada verso un gruppo integrato

02 Giu 2004

di Luciano Barelli

La Pietro Radici Tappetificio Nazionale migliora l’integrazione nelle proprie filiere dotando tutte le aziende di Indis Visual Space, scelto per le sue caratteristiche di flessibilità

L’attività iniziata ottant’anni fa nella bergamasca da Pietro Radici, oggi è diventata una galassia di un centinaio di aziende (Miro Radici Group), che fattura un miliardo di euro l’anno, conta circa 3.200 dipendenti ed è presente in quasi tutto il mondo.
La tradizionale linea tessile fa prevalentemente capo alla Pietro Radici Tappetificio Nazionale(www.sit-in.it tel: 035.724242), una SpA cui appartengono marchi storici come Due Palme e Sit-In (moquette). Ad essa si affiancano altre linee di business. Alcune sono collegate in qualche misura alla linea originaria, come il settore meccano-tessile, che produce e distribuisce telai ed altri macchinari per le aziende del settore, le organizzazioni commerciali per la vendita diretta di biancheria e altri prodotti, i negozi di abbigliamento firmato; altre sono invece totalmente nuove, come quelle relative all’energia e all’automotive.

Girolamo Tomasoni
responsabile s.i. di Pietro Radici tappetificio nazionale

La filiera tessile costituisce una catena del valore molto integrata. Infatti, come ci spiega il responsabile dei sistemi informativi, Girolamo Tomasoni, “La maggior parte delle aziende della filiera produttiva e distributiva appartengono al gruppo stesso e, sebbene vivano anche di vita propria, all’interno del gruppo operano come cliente delle aziende a monte e come fornitore delle aziende a valle. Ad esempio, è all’interno del gruppo che sono prodotti i filati utilizzati per realizzare i tappeti e le moquette che, a loro volta, sono commercializzati da società sempre appartenenti al gruppo”. Ciò non significa che il gruppo si muova in controtendenza ai processi di globalizzazione caratteristici di questi anni (ad esempio, la delocalizzazione produttiva verso l’Europa dell’Est e verso la Cina è in pieno sviluppo) ma solo che ciò si realizza tramite aziende di proprietà, non con terzisti locali.

Un applicativo per unificare la filiera del tessile
Dal punto di vista dei sistemi informativi, alla Pietro Radici è stata affidata la missione di fornire servizi informatici a tutta la filiera tessile. “Fino al 2003 – spiega Tomasoni – ogni azienda tessile del gruppo aveva un sistema informativo indipendente, con un basso livello di integrazione con le altre società della filiera. In particolare, la nostra azienda aveva installato Space R di Indis, il precursore di Visual Space, per piattaforma Digital Alpha e database Oracle, che era stato personalizzato con l’aiuto dei tecnici del produttore per tener conto di una serie di necessità nella parte commerciale. Avevamo deciso di sostituirlo con un applicativo verticale in grado di rispondere meglio alle esigenze della produzione, quando la decisione della direzione di affidarci la responsabilità dell’informatica per tutte le aziende tessili del gruppo ci ha fatto riconsiderare le scelte che stavamo facendo. Abbiamo quindi scartato l’alternativa di una soluzione fortemente verticale a favore di una soluzione più adatta a supportare una molteplicità di aziende differenti. In altre parole: ci siamo meno focalizzati sulle funzionalità di produzione e abbiamo preso maggiormente in considerazione le funzionalità nell’area commerciale e di supply chain management, per poter supportare in modo completo le esigenze di un gruppo che, se da un lato è distribuito su scala mondiale, dall’altro è fortemente integrato”.
In una prima fase di preselezione erano stati considerati anche alcuni tra i principali fornitori di Erp internazionali ma, alla fine la scelta ricadde ancora una volta su un vendor, Indis appunto, che si era messo in luce non solo per le funzionalità e le qualità del suo prodotto, ma soprattutto per la capacità di supporto e per il livello di conoscenza delle esigenze delle industrie tessili, che avevano permesso di verticalizzare ad un accettabile livello un prodotto nato come orizzontale. Inoltre, mentre con il Space R l’azienda aveva dovuto coprire la parte di produzione con pacchetti ad hoc, il successore, come commenta Tomasoni, “…presenta una maggior ricchezza di funzionalità proprio nell’area produzione e ha una notevole capacità di integrare le soluzioni specifiche comunque necessarie per soddisfare esigenze molto particolari”.
La decisione finale cadde pertanto su Visual Space, confermando la partnership con Indis, ma su una piattaforma diversa. La società ha infatti colto l’occasione del cambio del software per passare a una piattaforma più standard ed economica, ossia un cluster di server Intel di Hp, con database Microsoft SqlServer. “Abbiamo privilegiato la semplicità – commenta Tomasoni – perché bisogna ricordare che l’organico del nostro reparto It è costituito da un numero limitato di risorse”.
Visual Space è un Erp concepito per le esigenze delle medie aziende e disegnato tenendo presente la facilità di installazione e di utilizzo e del quale esistono varie verticalizzazioni. Il pacchetto comprende 4 moduli principali tra loro integrati, che si rivolgono all’amministrazione, all’area commerciale (coprendo sia il ciclo attivo che passivo), alla produzione e alla manutenzione degli impianti. Ciascun modulo si compone a sua volta di varie procedure che risolvono esigenze applicative specifiche

Soddisfazione per gli Utenti
Nel caso della Pietro Radici, il progetto partito nel giugno del 2003 e che porterà alla graduale installazione di Visual Space presso tutte le società della filiera tessile del gruppo, riguarda i moduli amministrativi, commerciali (in cui sono state trasferite le verticalizzazioni già realizzate per Space R), il ciclo attivo e passivo e i magazzini. La prima azienda è andata in produzione nel gennaio 2004, la decima a maggio. In totale, ad oggi sono operativi 120 utenti.
Visto che il nuovo applicativo sostituisce un pacchetto molto simile, l’impatto sull’utenza è stato minimo. In particolare i processi aziendali non sono stati modificati ma solo ottimizzati in qualche caso specifico. “Comunque – aggiunge Tomasoni – abbiamo approfittato di questa installazione per addestrare gli utenti a tutte le nuove funzionalità di Visual Space, in modo che ciascuno possa capire le potenzialità della nuova soluzione. Questo non era stato fatto quando avevamo installato Space R, che pertanto non era mai stato veramente utilizzato nel pieno delle sue possibilità. Gli utenti hanno apprezzato questa cosa e si sono sentiti molto più motivati. Ciò per noi è molto importante perché puntiamo molto sulla crescita professionale delle nostre persone”.
Tra le caratteristiche più apprezzate dagli utenti vi è la migliore integrazione delle funzionalità aggiunte a seguito della verticalizzazione. Ad esempio, nell’area commerciale, l’introduzione di un ordine relativo alla moquette prima richiedeva l’apertura di un programma specifico; ora invece la funzionalità è stata aggiunta a quelle standard e l’utente vi accede direttamente senza uscire dal programma principale.
Per il prossimo futuro, il compito che si prospetta alla funzione It della società è il proseguimento, come da programma, dell’implementazione di Visual Space nelle altre aziende del gruppo, in particolare negli stabilimenti tedeschi della Europeyarn, dove andrà a sostituire, previa localizzazione, delle soluzioni locali. A dicembre le aziende connesse dovrebbero arrivare a 14. Ma ciò non significherà la fine dei lavori per Tomasoni e i suoi, perché il 2005 sarà l’anno in cui, date a tutte o quasi le aziende del gruppo una stessa base Erp, si potrà affrontare la gestione della supply chain.

Luciano Barelli

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