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Industria e distribuzione: il punto di vista dei big player globali

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Industria e distribuzione: il punto di vista dei big player globali

12 Giu 2013

di Elisabetta Bevilacqua

Pur nella diversità degli approcci c’è una visione comune di vendor quali Infor, Microsoft, Oracle e Sap sulle richieste che provengono dalle aziende: velocità, real time, gestione
delle informazioni destrutturate, riduzione della complessità, visione globale. Ma c’è una condizione per gli investimenti: progetti che in tempi brevi sappiano fornire risultati misurabili.

Quali che siano le sfide che i fornitori intervistati individuano per le aziende italiane, tutti concordano sul fatto che oggi nessuna azienda è disposta ad affrontare progetti pluriennali con un ritorno incalcolabile. Lo sottolinea Enza Fumarola, VP Erp Sales Southern Emea Region di Infor che aggiunge: “Nessuno oggi è disposto ad azzerare i sistemi informativi presenti per ripartire dal campo verde”.
Leonardo Franco, Direttore della Divisione Enterprise Services di Microsoft Italia, ricorda l’estrema selettività dei progetti, visto che molte aziende prevedono budget It solo per i costi ricorrenti, ma lavorano a zero budget per quanto riguarda l’innovazione e devono far approvate al board il singolo progetto.
“Oggi più che mai le aziende non possono permettersi di sbagliare alcun investimento; d’altro lato investire in It è un elemento sempre più imprescindibile se si vuole crescere”, aggiunge Giovanni Ravasio, Sales Leader CI Applications, Oracle Italia, ricordando il supporto fornito ai Cio dai team di consulenti Oracle che senza costi aggiuntivi li aiutano a motivare e giustificare al top management investimenti It necessari per lo sviluppo dell’azienda.
Roberto Oggionni, Discrete Manufacturing and Consumer Industries Sales Director di Sap, ricorda che la sua azienda, consapevole della necessità di sviluppare soluzioni in tempi rapidi, mette a disposizione un pacchetto di servizi che consente di andare live per un’area specifica in poche settimane, per verificare sul campo la bontà della soluzione prima di estenderla all’impresa nel suo complesso.

Infor, gestire la complessità, assecondando social e mobile

Enza Fumarola, VP Erp Sales Southern Emea Region di Infor

Sono la razionalizzazione e la riduzione dei costi legati alla complessità, secondo Fumarola, le principali sfide oggi delle aziende italiane, pur con le differenze derivanti dai diversi livelli di maturità in ambito Ict per settore e tipologia di azienda. “La tendenza è utilizzare strumenti che hanno come obiettivo prioritario l’ottimizzazione dei processi, come nel caso dei meccanismi di workflow, il cui impiego aiuta a semplificare la modalità di gestione”, spiega Fumarola
Ma le soluzioni devono al tempo stesso essere in grado di gestire la complessità. “Il ritorno dell’investimento misurabile, imprescindibile per le imprese, si sposa con il concetto di velocità e con la semplicità; le soluzioni complicate sono infatti difficilmente implementabili e scarsamente economiche – ricorda Fumarola. – Ciò non significa eliminare la complessità. Un Erp, ad esempio, è per sua natura complesso, ma oggi ci si rivolge al mercato attraverso una serie di layer che consentono la salvaguardia degli investimenti e implementazioni modulari”. Infor tiene naturalmente conto, nelle proprie soluzioni, delle principali tendenze tecnologiche: cloud, big data, mobile e social. “In particolare mobile e social sono tendenze che Infor ha assecondato in anticipo rispetto ai competitor – Fumarola sottolinea – Da tempo siamo così in grado di offrire soluzioni per gestire questi ambiti che solo ora molti competitor propongono. Noi oggi al mercato proponiamo case history basate su implementazioni rilasciate già da un paio di anni”.

Microsoft: migliorare il time-to-market e Crm light

Leonardo Franco, Direttore della Divisione Enterprise Services di Microsoft Italia

Franco indica le priorità a partire da quelle che considera le aree strategiche: progettazione e design, produzione, vendita e relazioni con il cliente. “Credo molto nelle possibilità delle imprese industriali italiane se scommettono sullo sviluppo di prodotto – dice – A mio parere è questo il cuore del manufacturing e, soprattutto, il cuore del futuro”. L’ingegneria di progettazione nel settore manifatturiero è caratterizzata da forte contenuto di conoscenza e alta intensità di investimenti It concentrati soprattutto in strumenti Cad e nel Plm, ormai di seconda generazione. “La possibilità di miglioramento può focalizzarsi soprattutto sul time-to-market, che rappresenta oggi la frontiera della competizione per le aziende italiane i cui tempi, dal concept alla realizzazione del prodotto, sono ancora troppo lunghi”, spiega Franco. Microsoft punta su strumenti capaci supportare ambienti cooperativi che favoriscano la cross collaboration tra gruppi di lavoro, dove oggi prevale invece ancora una struttura piramidale, e possono essere determinanti per raggiungere l’obiettivo. L’integrazione in un unico ambiente di diversi strumenti (gestione documentale, collaboration, workflow, comunità che supportano la condivisione di esperienze) è essenziale per favorire  il trasferimento della conoscenza e un’organizzazione meno gerarchica.
Sulla fabbrica si è fatto molto in termini di automazione. “Oggi il cuore dell’innovazione è un’infrastruttura affidabile, grazie a sistemi capaci di gestire in modo centralizzato le apparecchiature, garantendo gli aggiornamenti e la manutenzione senza operatori informatici”, sottolinea Franco.
Per quanto riguarda infine l’interazione con il cliente sono necessari strumenti che consentano una maggiore conoscenza, “ma senza tornare ai Crm su cui, nell’ultimo decennio, sono stati investiti milioni di euro con progetti di durata infinita – conclude – Continuiamo a parlare di un Crm, visto che non abbiamo trovato un termine nuovo, pensando però a uno strumento facile da usare e da implementare in pochi mesi, integrato non solo con gli strumenti di gestione delle campagne marketing e l’automazione della forza vendita, ma anche con gli strumenti di produttività e il mondo social”.

Oracle: interazione real-time con il cliente, integrata nei processi tradizionali
 

Giovanni Ravasio, Sales Leader CI Applications, Oracle Italia

“Tra le tante sfide che le aziende devono affrontare, due sono gli aspetti che, grazie alla disponibilità e alla pervasività delle nuove tecnologie, devono essere tenuti presenti: i nuovi canali real-time di comunicazione dal consumatore all’azienda e all’interno dell’azienda stessa; un consumatore più consapevole, più evoluto, più informato”, è la premessa di Ravasio. Le aziende devono dunque attrezzarsi per gestire queste modalità di interazione su più canali e con nuovi contenuti anche non strutturati. Questo è possibile se si mettono in campo le migliori soluzioni applicative, le “Edge Applications”, a supporto del business, e se si implementano le migliori infrastrutture It. Rendere il business indipendente per la fruizione delle informazioni, con una gestione intelligente ed efficace di enormi quantità di dati, strutturati e non, è possibile tramite tecnologie di Business Intelligence sempre più evolute e performanti, che permettono al business di avere dati in tempo reale e in mobilità.
Per quanto riguarda l’esigenza delle aziende di promuovere l’efficienza anche in aree tradizionali, “le offerte Oracle e Oracle Cloud supportano i nuovi modelli di business e di spesa e più elevati livelli di produttività nella gestione dei diversi  processi, in particolare quelli tradizionali ed Erp – sostiene Ravasio – Nel mondo Business Applications la nostra strategia prevede la copertura dei processi aziendali, focalizzati per industria specifica, integrando sviluppi mirati interni e l’acquisizione di aziende leader per il processo specifico”.
Oracle si considera un abilitatore per ripensare le logiche di funzionamento di processi core per le aziende manifatturiere e distributive: la gestione della produzione, del magazzino e degli scaffali, per realizzare implementazioni machine-to-machine che consentano di raccogliere e gestire tutti i dati provenienti dai dispositivi e dagli asset impiegati in questi processi.

Sap: real time e il social Erp per vincere le sfide

Roberto Oggionni, Discrete Manufacturing and Consumer Industries Sales Director di Sap

In un mercato sempre più globale, per la più grande come per la più piccola impresa, Oggionni indica soprattutto l’opportunità per le aziende manifatturiere derivante dalla crescita della middle class nei paesi emergenti (2,5 volte rispetto ai livelli attuali entro il 2030) che comporta un enorme ampliamento del mercato per prodotti/servizi di fascia media e alta e, in generale, per il made in Italy. Ma per coglierla è necessario avere un approccio globale, sottolinea, ricordando che uno dei punti di forza di Sap è la compliance alle normative internazionali nativa nel software applicativo e, soprattutto, il saper interpretare una realtà sempre più complessa. “La sfida principale oggi è la velocità con cui si sanno leggere e comprendere i comportamenti consumer o le relazioni fra aziende, per pensare e mettere in atto il cambiamento, per eseguire le azioni programmate e monitorare i risultati, dovendo gestire elevate masse di dati”, dice. Per aiutare le aziende a cogliere le opportunità derivanti dalla capacità di gestione e analisi di big data, Sap propone, sul piano tecnologico, l’approccio Hana, che consente l’analisi in real time dei dati transazionali unitamente a quella dei dati destrutturati derivanti da social media, email, ecc. affinché possano essere prese decisioni basate su tutte le informazioni a disposizione dell’azienda, analizzate in tempo reale.
Un ostacolo alla rapidità di innovazione delle organizzazioni deriva inoltre dalla difficoltà della forza lavoro nella comprensione della strategie aziendali a causa dei frequenti cambiamenti necessari per rispondere alle continue sfide del business, come ci ricorda Oggioni. “Il ‘social’ Erp, utilizzando gli strumenti tipici dei social network, consente uno scambio veloce e informale di comunicazioni e informazioni fra le persone in azienda ai diversi livelli. Ciò consente un aggiornamento continuo e una miglior comprensione sulle strategie molto più efficiente delle attuali comunicazioni formali”, spiega.
Per aiutare i Cio, principali interlocutori di Sap, ad essere più vicino al business, Sap ha creato figure di sales specialist e una sorta di repository che raccoglie le esperienze progettuali più significative a disposizione delle aziende.

Elisabetta Bevilacqua
Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

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