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Blockchain: applicazioni della tecnologia IBM nel settore minerario

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Blockchain: applicazioni della tecnologia IBM nel settore minerario

Nelle intenzioni e nelle applicazioni della blockchain da parte di IBM questa tecnologia può rappresentare il punto di partenza per trasformare tutte le procedure aziendali dell’attività mineraria, creando al contempo maggiore trasparenza all’interno dell’intera supply chain

06 Feb 2019

di Redazione

Migliorare l’efficienza operativa, la logistica e gli aspetti finanziari, così come ridurre i costi della supply chain di concentrati di minerali ad alto valore, dalla miniera all’acquirente finale: è lo scopo del progetto per cui MineHub Technologies, società che si occupa di tecnologia mineraria, sta utilizzando la piattaforma blockchain di IBM per creare una nuova soluzione per la supply chain del settore minerario.

Il mercato globale delle miniere e dei metalli, che ha un valore stimato da Morgan Stanley pari a 1,8 biliardi di dollari, è sempre stato soggetto alle inefficienze derivanti da procedure manuali e basate su documenti cartacei, così come dalla mancanza di trasparenza tra gli attori della supply chain. La tecnologia blockchain consente di migliorare questa situazione grazie alla presenza di un registro condiviso per creare un’unica vista in tempo reale delle transazioni e dei dati dell’intera supply chain, che risultano visibili a tutti i partecipanti autorizzati. Tutte le società partecipanti rappresentano delle aree fondamentali della supply chain, quale l’attività mineraria, i contratti streaming, il commercio e la finanza.

Il primo caso d’uso verrà creato sulla piattaforma MineHub e gestirà il concentrato proveniente dalla miniera di Penasquito di Goldcorp in Messico per l’intero percorso fino al mercato. Quando il minerale grezzo viene estratto, la società mineraria carica i dati, comprese le prassi di sostenibilità ed etiche, consentendo una verifica indipendente dagli organi di controllo agli utenti finali, in base alle necessità. Quando i materiali vengono caricati per il trasporto, la piattaforma MineHub può registrare ciascuna transazione, consentendo alle parti autorizzate di visualizzare e riconciliare le informazioni dell’intero percorso. Società come Wheaton Precious Metals e altri istituti di credito, quali ING Bank, utilizzeranno i contratti intelligenti per le procedure della supply chain, in materia di finanza commerciale, contratti streaming e royalty.

La piattaforma MineHub per la supply chain è stata costruita sulla piattaforma blockchain IBM basata sul cloud e sfrutta Hyperledger Fabric di Linux Foundation. MineHub ha in progetto di ampliare la collaborazione ad altri membri del settore minerario per promuovere l’innovazione e nuove applicazioni grazie a tale tecnologia.

La blockchain per tracciare i rifornimenti minerali

Impegnati nel sostegno a favore dei diritti umani e nella tutela ambientale garantendo allo stesso tempo maggiore trasparenza nelle supply chain globali del settore minerario, Ford Motor Company, Huayou Cobalt, IBM, LG Chem e RCS Global presentano nuovi programmi di utilizzo della tecnologia blockchain per tracciare e validare l’estrazione di minerali con metodi etici.

Il gruppo, che include partecipanti di ogni maggiore livello della supply chain, dalle miniere agli utilizzatori finali, è partito con un progetto pilota (che si concluderà verso la metà di quest’anno) focalizzato sul cobalto ed esplorerà la creazione di una piattaforma blockchain aperta a livello industriale che potrebbe in ultima analisi essere utilizzata per tracciare e validare una serie di minerali utilizzati per prodotti di consumo.

Tale iniziativa punta a dimostrare come è possibile produrre, commercializzare e lavorare in modo responsabile i materiali che fanno parte della supply chain. Per questo progetto pilota basato su uno scenario di approvvigionamento simulato, il cobalto estratto nella miniera industriale di Huayou nella Repubblica Democratica del Congo (DRC) sarà tracciato attraverso la supply chain durante il suo percorso dalla miniera e fonderia fino allo stabilimento LG Chem che produce catodi e batterie nella Corea del Sud, per arrivare infine nello stabilimento Ford negli Stati Uniti. Un audit trail immutabile sarà creato sulla blockchain e includerà dati corrispondenti a dimostrazione della produzione di cobalto dalla miniera al produttore finale.

I partecipanti alla rete saranno sottoposti a validazione al fine di testare il rispetto di standard di approvvigionamento responsabile sviluppati dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).

Tradizionalmente, miniere, fonderie e marchi di consumo si basano su audit realizzati da terzi al fine di stabilire il rispetto di standard industriali generalmente accettati. Unitamente a queste valutazioni, la tecnologia blockchain propone una rete di partecipanti validati e dati immutabili che possono essere visualizzati in tempo reale da tutti i partecipanti della rete autorizzati. La tecnologia blockchain può anche essere utilizzata per aiutare i partecipanti alla rete a soddisfare i requisiti di compliance.

Mentre l’interesse iniziale riguarda i progetti minerari su vasta scala, un obiettivo importante del gruppo è quello di aumentare la trasparenza nelle strutture estrattive artigianali e su piccola scala e di permettere a tali operatori di vendere le loro materie prime nel mercato globale, rispettando i requisiti di responsabilità convalidati a livello internazionale. La rete può aiutare gli operatori di strutture estrattive artigianali e su piccola scala a collaborare con fornitori di dati sulla “due diligence” e, in ultima analisi, ad aderire ad una rete basata sulla tecnologia blockchain di partecipanti validati. Il progetto pilota esplorerà anche l’applicazione di incentivi o vantaggi fiscali per le strutture estrattive artigianali e su piccola scala e le comunità locali coinvolte nell’attività mineraria.

Questa iniziativa sarà estesa non solo al cobalto, ma anche ad altri metalli e materie prime utilizzate per le batterie, inclusi minerali come tantalio, stagno, tungsteno e oro, che sono a volte chiamati “minerali provenienti da aree di conflitto” oppure “terre rare”. I settori di riferimento per la soluzione sono quello automobilistico, aerospaziale e della difesa e dell’elettronica di consumo. Sono previsti piani per introdurre un organo di governance a rappresentare i membri di questi settori, in grado di garantire ulteriormente la crescita e la funzionalità della piattaforma e il suo impegno verso principi democratici.

“La tecnologia blockchain può rappresentare il punto di partenza per trasformare tutte le procedure aziendali dell’attività mineraria, creando al contempo maggiore trasparenza all’interno dell’intera supply chain” ha affermato Manish Chawla, Direttore generale della divisione Prodotti industriali globali di IBM.

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Redazione

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