Ibm , no al Cloud “a silos” | ZeroUno

Ibm , no al Cloud “a silos”

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Ibm , no al Cloud “a silos”

Dalle componenti per la creazione di cloud private, ibride e pubbliche, a quelle per lo sviluppo più rapido ed efficiente delle applicazioni… la ricetta Ibm per il cloud

05 Feb 2013

di Riccardo Cervelli

Da Big Blue un portafoglio di soluzioni e servizi per abbracciare il nuovo paradigma It as-a-service in modo globale, dinamico e finalizzato all’innovazione del business: dalle componenti per la creazione di cloud private, ibride e pubbliche, a quelle per lo sviluppo più rapido ed efficiente delle applicazioni.

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“Il cloud non è solo efficientamento, ma anche supporto all’innovazione”. Così, Alessandra Brasca, Cloud Leader di Ibm Italia, sintetizza la visione del vendor nella quale si inserisce il nuovo portafoglio di soluzioni e servizi Ibm SmartCloud. “Finora sul mercato – aggiunge la top manager – si è visto un approccio al cloud a ‘silos’”. Brasca si riferisce al modo in cui si sono sviluppate finora la maggior parte delle iniziative aziendali, dei vendor e dei service provider: chi ha puntato più sul concetto di Iaas (infrastructure as a service), chi sul Saas (software as a service) e chi sul Paas (platform as a service), con un’impostazione parziale al modello cloud. “Oggi assistiamo a una presa di coscienza della necessità di affrontare insieme tutte le diverse tematiche per costruire ambienti cloud più articolati”. E pertanto maggiormente in grado di sfruttare in modo rapido ed efficace tutte le opportunità insite in ogni aspetto del nuovo paradigma It. Il portafoglio Ibm SmartCloud si articola intorno a tre pilastri: SmartCloud Foundation, tecnologie e servizi per realizzare cloud private o ibride; SmartCloud Services, la piattaforma per l’erogazione di servizi Iaas e Paas public cloud; SmartCloud Solutions, una gamma sempre più ricca di soluzioni di sicurezza, di business e mirate a specifici mercati verticali offerte in modalità Saas. Tra le componenti ultime nate della famiglia spicca, infine, SmartCloud Continuous Delivery, una tecnologia che aiuta a ridurre i tempi del ciclo di rilascio del software.

Riccardo Cervelli

Giornalista

Nato nel 1960, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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