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Con Avanade verso il ‘cloud’

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Con Avanade verso il ‘cloud’

07 Ott 2010

di Giampiero Carli Ballola

Il system integrator specialista Microsoft lancia una nuova offerta di servizi a supporto del cloud computing. Una modalità di procurement e di lavoro che può partire aiutando le imprese a migrare alla suite Bpos, potente piattaforma di soluzioni e servizi di classe enterprise fruibili via Internet per la produttività e collaborazione-comunicazione unificata

Nata nell’aprile del 2000 come joint-venture tra Microsoft e Accenture e poi rapidamente confluita, solo un anno dopo, nella sfera di quest’ultima, che ne detiene l’80% del capitale, Avanade è una società di consulenza e sviluppo software di notevoli dimensioni (9.700 dipendenti distribuiti in 34 paesi) che rispetto alle consorelle del suo calibro ha una peculiarità che la distingue: sviluppa soluzioni solo su piattaforma Microsoft. In pratica, pur essendo una sussidiaria di Accenture, Avanade è il presidio di Seattle (dove non a caso ha la sede) nell’area dei consulting services per le grandi imprese (le Fortune 1000, per dire), un mercato sul quale probabilmente, dieci anni fa, Microsoft non riteneva di rischiare in prima persona. I servizi di Avanade si focalizzano principalmente su tre aree: sviluppo e integrazione applicativa su piattaforma .NET; servizi per potenziare, proteggere e ottimizzare le soluzioni infrastrutturali; installazione e deployment dei pacchetti business di Microsoft, come Dynamics Crm e Dynamics AX. A queste linee d’offerta se ne sta ora aggiungendo una quarta, quella di servizi in grado di aiutare le imprese nell’adottare soluzioni di Cloud computing.
L’impressione è che su questa linea d’offerta Avanade e Microsoft puntino molto. I motivi di tale interesse sono, a nostro parere, almeno due: uno è, ovviamente, lo sviluppo atteso a breve del business legato al ‘cloud’ e ai servizi correlati; l’altro è che questo tipo d’offerta può risultare attraente per la grande come per la media impresa (anzi, più facilmente a questa che a quella), e potrebbe quindi allargare la presenza Avanade sul mercato. Non a caso, l’evento si è aperto presentando un’interessante ricerca svolta da NextValue per confrontare le posizioni dei Cio italiani ed europei in tema ‘cloud’, il cui panel era formato in maggioranza da Cio di imprese tra i 100 e i 250 milioni di fatturato. Probabilmente la fascia di aziende che Microsoft ritiene più profittevole da raggiungere con le sue soluzioni.
Lo strumento sul quale si basano i servizi ‘cloud’ proposti è Microsoft Bpos (Business Productivity Online Suite). Una suite che fornisce una serie completa di strumenti di messaggistica, collaborazione e comunicazione basati su Exchange, SharePoint, Office Communications e Office Live Meeting nelle loro versioni online. Tutti i servizi della Bpos sono infatti erogati da Microsoft via Internet, una modalità che si affianca e sostituisce in modo vantaggioso, per l’utente e soprattutto per l’impresa, i classici strumenti come Outlook e Communicator, che richiedono un’installazione server on-site e client desktop per ciascun utente. Le funzionalità delle soluzioni citate sono note: insieme costituiscono una piattaforma Ucc tra le più valide sul mercato, grazie alla facilità d’uso e all’integrazione con le classiche e irrinunciabili applicazioni Office. Con l’aiuto di Avanade, il ‘cloud’ porterà queste soluzioni di classe enterprise direttamente sul dispositivo dell’utente finale.

Giampiero Carli Ballola
Giornalista

Giampiero Carli-Ballola, nato nel 1942 e giornalista specialista in tecnologia, collabora con ZeroUno dal 1988. Segue i processi di digitalizzazione del business con particolare attenzione ai data center e alle architetture infrastrutturali, alle applicazioni big data e analitiche, alle soluzioni per l’automazione delle industrie e ai sistemi di sicurezza.

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