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Disaster recovery, quanto è sicura la tua azienda?

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Approfondimento

Disaster recovery, quanto è sicura la tua azienda?

21 Feb 2007

di redazione TechTarget da Digital4

Alcuni semplici ma efficaci criteri per valutare il grado di preparazione della vostra azienda nell’affrontare un evento disastroso, sia sul fronte del back up, sia su quello del recovery

La preparazione al disaster recovery è una sfida perché non conoscete esattamente contro cosa vi state preparando. Indipendentemente dalla causa, gli eventi avversi si trasformano in disastri quando le conseguenze negative interessano la capacità della vostra azienda di mantenersi operativa.

Anche se i progettisti IT non possono predire quale evento potrebbe minacciare la continuità del funzionamento della vostra struttura di Information technology, i principi fondamentali della pianificazione del disaster recovery e dei requisiti per il ripristino cambiano pochissimo.

Per stabilire quale sia il livello raggiunto dalla vostra azienda nel disaster recovery, potete avvalervi dei seguenti criteri, che vi possono anche aiutare a stabilire quale probabilità avreste, a fronte di un evento avverso, che le vostre attività IT vengano riattivate per supportare il vostro business nel tempo più breve possibile.


Grado 5 (impreparato)

  • I backup dei dati non vengono eseguiti regolarmente
  • Non sono previsti processi o procedure documentali per il ripristino.
  • Non avete mai verificato la vostra capacità di ripristinare le attività per riportarle al loro normale funzionamento se il dipartimento IT è minacciato o viene a mancare.


Grado 4 (marginalmente preparato)

  • Viene effettuato il backup giornaliero dei sistemi operativi e delle applicazioni ma non è testato.
  • I nastri di backup non sono stati più testati dall’ultimo cambio del personale o almeno non sono mai stati testati negli ultimi sei mesi.


Grado 3 (preparato)

  • I backup completi sono stati testati recentemente, così come i processi e le procedure documentali per il recovery.
  • I backup dati sono fatti in un luogo diverso su un collegamento di comunicazioni e con hardware apposito.
  • I nastri di backup sono conservati in un luogo esterno alla sede dell’azienda.


Grado 2 (ben preparato)

  • I backup sono fatti su storage array SAN ridondanti in luoghi all’esterno dell’azienda.
  • Fonti di energia elettrica alternative sono disponibili in uno o entrambi i luoghi.
  • Il ripristino di dati, sistema operativo e applicazioni sono stati esaminati nell’ultimo trimestre e sono stati adeguati per il recupero delle normali operazioni di business in 24 ore.


Grado 1 (Tutto in regola)

  • Ridondante, quasi in tempo reale, back up “a caldo” bit per bit hot in siti distanti e con una fonte alternativa di energia
  • I siti dove avvengono i backup effettuano attività quotidiane almeno un giorno al mese per verificare il trasferimento regolare delle operazioni.

La scala di classificazione qui sopra dovrebbe fornire un punto di partenza e contribuire a comunicare la situazione in termini facilmente comprensibili dai decision maker per quanto riguarda la capacità di effettuare il recovery. Dovrebbe anche contribuire a dimostrare che fondi e risorse sono necessari per impedire che un evento si trasformi in un disastro alzando uno o più dei precedenti gradi.

redazione TechTarget da Digital4

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