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Assochange, vincere la sfida del cambiamento

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Attualità

Assochange, vincere la sfida del cambiamento

14 Giu 2013

di Redazione

L’Associazione italiana del change management, sotto la guida del neo eletto presidente Salvatore Merando, si rinnova e sviluppa un piano su quattro direttrici. L’obiettivo è diffondere le tematiche del governo del cambiamento per arrivare ad una cultura e metodologia condivise.

MILANO – Cambiare è sempre complesso. Ancor di più se la trasformazione riguarda le organizzazioni aziendali oggi immerse in elementi quali la globalizzazione, la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica che determinano il loro modo di competere in contesti di mercato dinamici e in continuo mutamento. Molto spesso, però, i percorsi di trasformazione delle organizzazioni aziendali si ‘incagliano’ in problematiche organizzative, metodologiche, di linguaggio, di leadership, di adeguato supporto tecnologico ecc. Per dare delle risposte concrete a queste problematiche è nata, nel 2003, Assochange, associazione italiana che ha come mission la diffusione delle tematiche del governo del cambiamento (change management) attraverso la sensibilizzazione dei vertici della comunità di business e politiche sul contributo che tali tematiche possono fornire all’evoluzione delle imprese del nostro paese.

Salvatore Merando, presidente di Assochange

“Siamo una realtà abbastanza giovane e ‘di nicchia’ ma credo che il contesto odierno in cui operano le organizzazioni contribuisca a dare ‘nuova vitalità’ a un tema indubbiamente di valore, ma anche molto complesso da affrontare -, riflette Salvatore Merando, presidente dell’associazione -. Assochange nasce proprio in virtù di tale complessità che richiede lo sviluppo di una cultura condivisa riguardo alla funzione del cambiamento attraverso il confronto di esperienze, lo sviluppo di modelli e l’analisi di casi di successo, così come dei passi falsi da evitare in progetti di evoluzione organizzativa e di trasformazione”.
Tematiche che, per altro, riguardano non solo la ‘parte più alta’ delle funzioni di business, il top management, ma tutta l’organizzazione, compreso il Dipartimento Ict, oggi alle prese con una profonda trasformazione sul piano organizzativo e sul piano dei ruoli e delle competenze delle persone che ne fanno parte.
“Ad Assochange aderiscono organizzazioni aziendali, università e centri di ricerca, nonché professionisti del mondo della consulenza o dell’imprenditoria – spiega Merando -. L’attività dell’associazione non si limita alla formazione dei cosiddetti change manager, ma mira a diventare un punto di aggregazione, condivisione e divulgazione di una cultura che ancora oggi fatica a trovare la giusta collocazione all’interno delle imprese perché richiede sforzi non banali sul piano dei processi e delle competenze e coinvolge tutti i livelli aziendali”.
Sotto la guida di Merando, i nuovi obiettivi strategici dell’associazione, infatti, si declinano su quattro direttrici: “1) avvio di un programma ‘Grandi imprese’, finalizzato a dare supporto alle aziende in percorsi di trasformazione; 2) costituzione di un Comitato Scientifico misto composto non soltanto da aziende ma anche da università affinché si possa analizzare e sviluppare il tema sia sotto il profilo accademico sia sul piano pratico; 3) avvio di un percorso di internazionalizzazione, soprattutto in virtù del fatto che il change management assume un ruolo molto importante nei processi e nei programmi di sviluppo e internazionalizzazione delle aziende italiane: 4) ampliamento del portafoglio di servizi verso gli associati attraverso corsi di formazione, supporto alle aziende in progetti specifici, costituzione di gruppi di lavoro per la condivisione delle esperienze e per la definizione di cultura e metodologie condivise”, spiega in dettaglio il presidente.

Redazione

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