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Portale inaz per le risorse umane

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Portale inaz per le risorse umane

02 Ago 2004

di Elisabetta Bevilacqua

Il ‘Portale del dipendente’ risponde al bisogno, evidenziato da una ricerca ad hoc, d’integrare le funzioni amministrative e di gestione del personale

La presentazione da parte di Inaz (www.inaz.it), del Portale del dipendente ha dato occasione a Linda Gilli, presidente della società, di annunciare d’aver chiuso il bilancio 2003 con un incremento del 6,4% del fatturato; il che conferma la validità di una strategia d’offerta basata su soluzioni It per la gestione integrata delle risorse umane. In questa linea si colloca anche il nuovo prodotto, finalizzato a gestire il rapporto tra i dipendenti e l’azienda in tutti i processi amministrativi e gestionali dove si rende necessario uno scambio di informazioni e comprendente una serie di strumenti per attivare e gestire le comunicazioni sia in senso orizzontale sia verticale rispetto all’organizzazione.
In concomitanza con il lancio del Portale, Inaz ha presentato un’indagine sull’impiego dell’It in area Risorse Umane, condotta da NetConsulting su un panel di 102 aziende, che mostra come l’evoluzione delle R.U. dalla semplice amministrazione alla gestione del personale sia di rado accompagnata dall’adozione di adeguati strumenti It di supporto.
Oggi solo l’automazione delle attività amministrative è diffusa in modo capillare nelle imprese. Le soluzioni per le attività di gestione lo sono molto meno (vedi figura). Non solo vi è una scarsa conoscenza dell’offerta, ma, soprattutto nelle Pmi, la gestione delle persone è ancora diretta responsabilità del top management, che non segue definite modalità. Quale ne sia la causa, risulta che solo il 28% delle imprese usa strumenti It a supporto della formazione, mentre ancor meno diffusi risultano i sistemi premianti (27,4%); quelli per la valutazione delle prestazioni e del potenziale del personale (26,2%) e per la definizione e gestione dei piani di carriera (17,9%). Ancora più rara la presenza dei portali dedicati ai dipendenti: solo il 13% delle imprese ne ha uno; mentre il 19% prevede di averlo e il 68% non l’ha né pensa di averlo.
Il fatto è che ben il 72% dei responsabili R.U. intervistati ammette di non sapere cosa sia un ‘portale del dipendente’. Per NetCconsulting, questo va imputato soprattutto alla scarsa capacità dei fornitori di comunicare funzioni e vantaggi dello strumento. Un freno che, se fosse sbloccato, potrebbe aprire la strada a nuove opportunità.
Infatti, quando si viene a parlare dei fattori di spinta per l’adozione di un eventuale portale per le risorse umane, balza evidente la necessità di comunicare (indicata dall’85% delle risposte); al secondo posto viene l’ottimizzazione dei processi e la riduzione dei tempi; mentre viene considerata irrilevante la necessità di integrazione con le altre applicazioni, il che, per NetConsulting, indica una certa immaturità nel cogliere le opportunità delle tecnologia.
Sono però chiaramente percepiti dalle aziende i vantaggi che deriverebbero dall’avere un’interfaccia unica per gestire tutti i processi legati al personale, sia gestionali che puramente amministrativi. A questa domanda cerca appunto di rispondere l’offerta Inaz, il cui portale, rivolto soprattutto alle Pmi, integra in una soluzione unica sia le funzioni di amministrazione (rilevazione presenze, paghe e stipendi e così via), sia quelle di una più avanzata gestione del personale. Lo scopo è di abilitare e valorizzare le sinergie tra le aree amministrative e gestionali dell’azienda in materia di risorse umane.

Le attività di gestione e amministrazione del personale e la relativa presenza di strumenti It a supporto (Fonte: Inaz-NetConsulting 2003)

Elisabetta Bevilacqua
Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

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