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Docebo: l’e-learning as a Service vola fra le Pmi

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Docebo: l’e-learning as a Service vola fra le Pmi

03 Lug 2013

di Elisabetta Bevilacqua

“L’ultimo round di raccolta fondi, che ha coinvolto Principia 2 Sgr [uno dei principali operatori italiani di venture capital ndr], è stato finalizzato alla riconversione in ottica SaaS dei nostri progetti per la formazione a distanza rivolti alle aziende”, ricorda il fondatore e Ceo di Docebo Claudio Erba, a dimostrazione che quando ci sono progetti innovativi credibili anche i finanziamenti per lo sviluppo arrivano.

In questa nuova versione della propria soluzione, Docebo fornisce un sistema di e-learning, con costi legati all’utilizzo effettivo e facilità d’uso a portata di Pmi.
 “L’Italia è un paese esportatore che vede la presenza sui mercati internazionali di molte piccole imprese; queste devono adattare la formazione alla velocità del business ma non possono sostenere i costi delle grandi multinazionali – spiega Erba – Abbiamo convinto i nostri investitori della necessità di superare il paradigma che prevede per le grandi aziende un progetto dedicato e costoso di e-learning, ma esclude le piccole aziende perché non possono permetterselo. La soluzione è stata creare un prodotto da fornire as a Service attivabile online in pochi minuti e utilizzabile in base alle esigenze”.
Non sono state incontrate grandi difficoltà nonostante la scarsità di budget della formazione aziendale. “Le risorse arrivano spesso dall’It o dalle business unit – spiega Erba – Queste riescono a percepire il ritorno dell’investimento in formazione a distanza, che fa anche risparmiare sui costi di trasferimento e sul tempo delle persone”. E ci sono vantaggi anche per l’ambiente visto che, secondo alcuni calcoli, ogni trasferta produce in media 300 kg di Co2.

Claudio Erba, Fondatore e Ceo di Docebo

Il sistema proposto è in pratica una scatola vuota dove si possono inserire i contenuti. Ma, sempre per andare incontro alle esigenze delle Pmi per le quali non è semplice “riempire” la scatola, la piattaforma di gestione è affiancata da un marketplace di corsi (fra cui circa 200 titoli di gestione manageriale) e da un sistema di conversione di presentazioni Power Point, sfogliabile e tracciabile, per avere la visione costante delle persone che si formano. “Abbiamo seguito una logica di semplificazione e di estensione, eliminando alcune componenti tipiche della grande azienda, ma consentendo poi di recuperarle acquistandole nel marketplace di applicazioni”, precisa Erba, ricordando che il prossimo passo sarà la creazione di un ecosistema di e-learning, con l’integrazione di componenti di terzi, come Word press, il mondo Google app, sistemi Crm. L’integrazione di sistemi di videoconferenza, fra cui Cisco Webex, consentirà la didattica sincrona che porta, grazie al training live, il vantaggio dell’interattività.
Da quando è disponibile il prodotto in logica Saas, Docebo registra un nuovo cliente al giorno, 36 country servite in 6 mesi con 31 lingue supportate, 15mila piattaforme di prova attive (60 nuove al giorno attivate).
“Con il nostro prodotto siamo quotidianamente in competizione con i player della Silicon Valley”, sottolinea Erba ricordando che i clienti sono prevalentemente fuori dall’Italia, che quota per il 30%, mentre un 30% va rispettivamente agli altri paesi europei e al Nord America e il restante 10% al resto del mondo.
La vendita (che prevede una fase di prova prima dell’acquisto) è completamente Web based e anche le attività di marketing sono on line. Ciò non esclude l’interazione con il team di consulenti.
“L’80% dei clienti è entrato in contatto diretto con noi – conclude Erba – Perché il contatto umano resta importante anche nell’era
del web”.

Elisabetta Bevilacqua
Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

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