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Editoriali & Opinioni

Il senso della prospettiva

Il Cio e i sistemi informativi devono saper fare uno scatto, decidere: garantire quanto basta (con budget e strutture dedicate) l’elemento di governance tecnologica ma soprattutto saper impostare una indispensabile visione evolutiva strategica dell’infrastruttura Ict, che vada a sostanziare l’esigenza di flessibilità organizzativa e di business che è oggi alla base dell’attività aziendale

Tra il bene e il male

Mentre noi giochiamo con gli smartphone e ci relazioniamo, talvolta, al limite dell’inutilità, attraverso i social network, la vera battaglia per la guida della rivoluzione sociale (ed economica) si sta combattendo altrove. Nel “backstage”, dove è in atto la corsa al potere per il controllo dell’informazione.

Computo ergo non cogito (parte 2°)

Siamo sicuri di sapere esattamente cosa stiamo facendo, e quali sono le implicazioni delle nostre azioni, quando accediamo a un social network e ne utilizziamo tutte le funzionalità? Questi strumenti stanno cambiando profondamente la società e non bisogna certo avere atteggiamenti luddisti nei loro confronti, ma è indispensabile imparare a comprendere e a valutare il senso e la portata di strumenti talmente al di fuori degli schemi da non essere spesso in grado di prevederne le derive.

CIO, prima ancora delle scelte, esiste la consapevolezza?

Ogni tanto ci assale un dubbio: che l’estrema complessità entro la quale si svolge oggi il lavoro del Cio, alle prese con mille problemi (restrizioni di budget, legacy tecnologico e applicativo, It consumerization/mobility/byod, problematiche importanti di security, gestione non semplice del rapporto con le Lob, trasformazione verso il modello cloud, scarsità di nuove competenze e tanto altro ancora), gli faccia perdere il punto di vista complessivo. Quale? Che la società in genere e le imprese all’interno di essa, nello specifico, si trovano oggi in una fase di profonda trasformazione dei modelli di sviluppo di riferimento.

Computo ergo non cogito (parte 1°)

Qual è la differenza filosofica e sostanziale che passa tra il concetto di free software e quello di open source? Qual è il lato oscuro di google, ormai assunto come oracolo e fonte inconfutabile di verità? Disquisizioni sociologiche su due fenomeni tecnologici, che tipicamente sfuggono agli informatici: lo spunto da due libri pubblicati dal collettivo di ricerca ippolita.

Il Ceo che non ti aspetti - Editoriale

Oggi più che mai è indispensabile una stretta e mutua collaborazione tra le funzioni direzionali e le persone o il gruppo di lavoro che sono chiamate ad implementare le tecnologie nelle attività quotidiane. Introdurre in azienda innovazione tecnologica e di processo, significa prima di tutto innovare il proprio business model. Creatività, visione e coraggio sono gli ingredienti indispensabili per questo cambio di passo, insieme alla costanza”.

Cio-Ceo: partnership per una rinnovata produttività d'impresa - Editoriale

La digitalizzazione ha profondamente cambiato l’interazione tra sistema scientifico-tecnologico e apparato produttivo. Promuovendo e generando nuovi servizi e garantendo nel contempo il miglioramento di quelli esistenti, la digitalizzazione dell’economia è diventata infatti un pilastro fondamentale nello sviluppo economico e sociale di ciascun Paese.

Comunicare e condividere, l’ultima occasione

Dietro l’acronimo UCC, Unified Communication and Collaboration, che molti di noi subito identificano in piattaforme tecnologiche con precise caratteristiche funzionali, si nasconde in realtà una vera e propria rivoluzione. Ancora tutta da compiere da parte dei sistemi informativi.

L'Ict al centro del rilancio della produttività italiana - Editoriale

Diversi fattori e circostanze stanno convergendo in questa fase di difficoltà che il nostro paese sta attraversando nel rendere più che mai urgente la realizzazione dei progetti previsti dall’Agenda Digitale per l’Italia, considerato che il ritardo accumulato dalla sua approvazione, risalente a circa un anno fa, è notevole e che dei 51 provvedimenti soltanto 5 sono stati adottati, mentre 22 non sono stati nemmeno emanati. Oltre ai necessari decreti attuativi non è stato, inoltre, ancora approvato lo Statuto dell’Agenzia per l’Italia Digitale, condizione necessaria per garantirne la prima operatività.

Blur: quando i confini si confondono

Si parla tanto, e da tanto tempo, del complesso rapporto, in costante evoluzione, tra il mondo It e il mondo business. Mentre parliamo, forse non ci stiamo accorgendo di quanto vadano sfumandosi, e sempre di più in prospettiva confondendosi, queste segmentazioni. Certo, mi direte: nella mia azienda, noi It siamo considerati un centro di costo; l’It non è ascoltato; i budget sono sempre più ridotti; il management gioca con l’iPad e noi dobbiamo far funzionare tutto; ci mancano nuove competenze…e via di questo passo con decine di ragioni, tutte valide, di lamentazione. Ma intanto il mondo sta cambiando. E allora? Che facciamo?

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