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Storage

Hitachi Unified Management, un cloud privato per lo storage

Riccardo Cervelli

Da Hitachi Data Systems (Hds) un framework per creare contenitori per tutti i tipi di dati, gestibili da un’unica console e che consente di affrontare moli crescenti di informazioni con minori risorse. Grazie al modello pay-per-use e a strumenti di gestione accessibili anche agli utenti finali, Hds trasforma l’archiviazione in un servizio.

I dati che oggi un’organizzazione si ritrova a gestire, analizzare e memorizzare sono sempre più numerosi ed eterogenei. “In particolare – spiega Roberto Salucci (nella foto), solution consultant in Hitachi Data System Italia – si assiste a una proliferazione di dati non strutturati. La loro produzione è legata a diversi fattori come l’aumento delle normative cui essere compliant, l’utilizzo di dispositivi mobili da parte degli utenti consumer, le transazioni online. Tutto questo comporta un aumento di dati non strutturati che si sommano ai file contenenti scansioni di fax, e-mail, fatture, documenti interni. Infine, esistono settori verticali particolarmente interessati da questo trend, come ad esempio la Sanità per via delle immagini diagnostiche digitali e le cartelle cliniche elettroniche”.

Mentre aumentano le moli di dati da gestire, diminuiscono i soldi disponibili per farlo. L’ultima risposta di Hitachi Data Systems (Hds) a questo problema si chiama Hitachi Unified Storage (Hus), “un unico framework di gestione per archiviare svariati tipi di dati in modo molto più flessibile e con una maggiore scalabilità bilanciata rispetto ad altre soluzioni midrange”, sostiene il manager di Hds. “Hus consente di creare un contenitore unico per i dati strutturati e non, con una singola interfaccia di gestione. Questo permette di ottimizzare le spese di acquisto dello storage e di gestire in modo più efficiente, da una singola console, tutti gli oggetti, sia come blocchi sia come singoli file. L’adozione di questa soluzione riduce anche l’impatto dello storage in termini di consumi energetici e di spazio fisico”.

Con Hus si possono gestire fino a 3 petabyte di dati. “La soluzione – continua Salucci – è fornita on-premise ma con modalità ‘pay-per-use’. Lo strumento di gestione è così semplice che può essere utilizzato direttamente dall’utente finale, senza necessità di appoggiarsi allo staff It. È possibile ricorrere anche a managed service con livelli di servizio (Sla) granulari e specifici sulla base di esigenze di protezione, disponibilità, tier/classificazione dei dati. In pratica supportiamo la creazione di un cloud privato o di un servizio storage-as-a-service fornito con un oggetto fisico installato presso l’utente. Prossimamente prevediamo di consentire la migrazione dei dati anche verso un cloud esterno, fornito da noi o da terze parti”. Sia Hus sia le altre tecnologie storage (a blocchi, file, per contenuti o appliance specializzate) e server di Hds sono ora gestibili dalla Hitachi Command Suite. “Siamo gli unici a disporre di un’unica piattaforma per la gestione e il monitoraggio delle prestazioni con una dashboard che permette di tenere sotto controllo lo stato di salute del sistema e di generare alert sotto forma di mail, sms, bandierine in un’interfaccia disponibile anche per iPad”, afferma Salucci. “Obiettivo della strategia di unified management è astrarre la complessità dell’ambiente storage sottostante per creare un modello di storage service-oriented per gli utenti finali”.

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